YAKGWA, biscotti coreani al miele

Simona
By Simona
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Tuffiamoci nella dolcezza di un tesoro color ambra, spesso presente nelle scene dei kdrama, incluso il celebre Alchemy of Souls.
Stiamo parlando dello Yakgwa, uno dei biscotti tradizionali coreani più famosi.
La chef e consulente di cucina coreana Elena Lee ha gentilmente condiviso con noi la ricetta di questa delizia.

Yakgwa storia e origine

La preparazione dello Yakgwa ha origini antichissime, ma la sua fama risale alla dinastia Goryeo (918-1392).
In quel tempo, il buddismo era la religione nazionale e proibiva al popolo il consumo di carne o pesce durante i riti cerimoniali.
Di fronte a questa restrizione, la popolazione trovò un’alternativa creativa, e così nacque lo Yakgwa, che in coreano significa “medicina” e “frutta”.
La preparazione infatti, richiede una grande quantità di miele, che all’epoca (in realtà ancora oggi) era considerato un alimento dalle proprietà curative.
Inizialmente il biscotto veniva modellato in forme di animali o frutti, alle quali si aggiungevano rametti di alberi, per simulare la presenza della frutta quando era difficile reperirne di fresca per i rituali.
Col passare del tempo, le forme tondeggianti, non adatte per essere impilate e presentate a tavola durante i riti, furono sostituite da quelle piatte, decorate con speciali telai di legno; forme molto simili alla figura che conosciamo oggi.

Il successo di questo dolcetto fu tale che il governo dovette emanare dei decreti per il timore di una carenza dei suoi ingredienti principali, quali farina, miele e l’olio. I sovrani della dinastia Goryeo, in particolare Re Myeongjong (1131-1202) e Re Gongminwang (1330-1374), giunsero a proibire alla gente comune di preparare lo Yakgwa, spingendo le persone a optare per spuntini a base di frutta.

Le restrizioni continuarono durante la dinastia Joseon (1392-1910), nella quale i cittadini comuni sorpresi a consumare dolci, in occasioni diverse dai matrimoni, festività o riti, rischiavano severe punizioni.
Queste leggi restrittive non riguardavano le famiglie nobili e più abbienti.

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Nonostante il costo elevato delle materie prime, lo Yakgwa si affermò come alimento indispensabile per le festività (es. il Chuseok), i banchetti e i riti ancestrali, continuando ad essere presente sulle tavole delle occasioni speciali di tutto il Paese.

La ricetta degli Yakgwa, conservata nei libri antichi di cucina, è tradizionalmente tramandata di generazione in generazione.
Nonostante le differenze a seconda della regione di provenienza, la preparazione di base è rimasta la stessa nel corso dei secoli.

Vediamo alcune varianti:
Il “Moyakgwa” è un delizioso biscotto tradizionale di Gaeseong. La sua ricetta per l’impasto è molto simile a quella delle sfogliatine.

Il “Mandugwa”, letteralmente “Yakgwa a forma di raviolo” è un dolce creato partendo da un rettangolo sottile di impasto, riempito con una giuggiola.

Lo “Yeonyakgwa” è invece una prelibatezza ottenuta rosolando la farina sul fuoco.


Yakgwa – la ricetta


“Non è così difficile preparare gli Yakgwa a casa” dice la signora Elena, “ma è fondamentale il controllo accurato della temperatura durante la fase di frittura”.

[Ingredienti per l’impasto]:

  • 200 g di farina 00
  • 3 cucchiai di olio di sesamo
  • ½ cucchiaino di polvere di zenzero
  • ¼ cucchiaino di sale
  • ¼ cucchiaino di pepe macinato
  • 4 cucchiai di miele
  • 3 cucchiai di soju (liquore leggero coreano)

[Ingredienti per lo sciroppo]:

  • 2 bicchieri di acqua
  • 2 bicchieri di zucchero
  • 2 cucchiai di sciroppo di grano (possiamo sostituirlo con il  miele)
  • 1 cucchiaino di polvere di cannella
  • ½ cucchiaino di polvere di zenzero

Inoltre, avrete bisogno di pinoli macinati da spargere sopra i biscotti una volta pronti.

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Ecco i passaggi per preparare gli Yakgwa:

  1. In una ciotola capiente, mescolate, strofinandoli tra le mani, farina, olio di sesamo, polvere di zenzero, sale e pepe.
  2. Aggiungete miele e soju al composto di farina e impastare delicatamente con le mani fino a formare l’ impasto dei biscotti. Copritelo con una pellicola.
  3. In una pentola, fate caramellare lo zucchero e l’acqua a fuoco medio senza mescolare, fino a quando l’acqua si sarà ridotta a metà. Spegnete il fuoco e aggiungete lo sciroppo di grano (o il miele), la polvere di cannella e la polvere di zenzero. Lasciate raffreddare mescolando di tanto in tanto.
  4. Stendete l’impasto con un matterello e piegatelo su se stesso. Ripetete questa operazione tre o quattro volte per ottenere strati di impasto multipli. Infine, ritagliate l’impasto nella forma desiderata (fiore o rettangoli, ad esempio).
  5. Friggete le forme ottenute in abbondante olio riscaldato a 140°C, fino a quando non raggiungono una tonalità ambrata.
  6. Immergete immediatamente le forme fritte nello sciroppo preparato al punto 3, lasciandole in ammollo per almeno 3 ore.
  7. Mettete poi le forme su una griglia per circa un’ora, in modo che perdano lo sciroppo in eccesso.
  8. Per completare i biscotti, spolverate la superficie con la polvere di pinoli macinati.

Non resta che assaggiarli.

Oggi, gli Yakgwa continuano ad essere una prelibatezza amata e apprezzata in Corea del sud e oltre; spesso serviti insieme al tè, possono anche essere un regalo perfetto per occasioni speciali.

La storia millenaria di questi dolci e il loro sapore unico sono testimoni di una
tradizione culinaria che ha superato le prove del tempo. Un piccolo tesoro che racchiude le radici, i valori e le emozioni del popolo coreano.

Ph korea.net
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Ballerina mancata, aromaterapeuta in divenire, face yoga teacher e ARMY. Cresciuta con la musica R&B e soul, vivo tra profumi naturali, sogni coreani e amore per la natura. Sempre con l’anima accesa... e una playlist dei BTS in sottofondo.