Yerin Ha

Yerin Ha racconta Sophie Baek e il mondo di Bridgerton: “senza pregiudizi”

Simona
By Simona
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Il 4 marzo, presso la Community House Masil nel distretto di Jung-gu a Seoul, si è tenuta una conferenza stampa dedicata a Bridgerton e alla protagonista della quarta stagione, Yerin Ha.
Durante l’incontro, l’attrice ha parlato apertamente della sua identità artistica e del lavoro svolto nella produzione.

Yerin Ha - Community House Masil Seoul

Le origini e la formazione tra Australia e Corea

Attrice classe 1998, Yerin Ha è nata a Sydney da una famiglia sudcoreana e ha trascorso la sua crescita tra Australia e Corea del Sud, vivendo a contatto con due realtà culturali diverse.

La recitazione è sempre stata parte della sua vita. Sua nonna è la celebre attrice e figura culturale coreana Son Sook, e anche altri membri della famiglia sono legati al mondo dello spettacolo. Un ambiente creativo in cui il palcoscenico e la narrazione sono sempre stati di casa.

Il suo percorso inizia molto presto. A quindici anni decide di trasferirsi a Seoul per studiare alla Kaywon High School of Arts, una delle scuole artistiche più note della Corea del Sud. Tre anni di formazione intensa. Poi il ritorno in Australia, dove continua la sua formazione al National Institute of Dramatic Art, laureandosi in Belle Arti con specializzazione in recitazione. Un passaggio importante. Quello che segna davvero l’inizio della sua carriera.

L'attrice Son Sook (Yonhap)

La carriera internazionale

Prima di entrare nel mondo della celebre serie, Yerin costruisce una carriera internazionale tra televisione e cinema.
Tra i progetti più noti c’è la serie Halo, prodotta da Steven Spielberg, in cui interpreta Kwan Ha. Seguono la serie Bad Behaviour e il film Sissy.
L’attrice è apparsa anche in Dune: Prophecy e in altri progetti internazionali che hanno rafforzato la sua presenza nell’industria globale.

Il ruolo di Sophie Baek in Bridgerton

In Bridgerton, la serie di Netflix ambientata nell’Inghilterra del XIX secolo, Yerin interpreta Sophie Baek. Il personaggio è ispirato alla Sophie Beckett del romanzo An Offer from a Gentleman di Julia Quinn.
Nella versione televisiva il cognome è stato adattato in Baek, una scelta che richiama le origini dell’attrice e che si inserisce nel mondo inclusivo immaginato dalla produzione di Shondaland per la serie distribuita da Netflix.

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Durante la conferenza, Yerin ha raccontato come è arrivata l’opportunità di entrare nella famosissima serie.
In quel periodo si trovava in Corea del Sud quando il suo agente l’ha contattata per un provino. La telefonata è arrivata in un momento del tutto ordinario: stava facendo alcune commissioni.
Il tempo, però, era pochissimo. Le è stato chiesto di registrare un selftape e inviarlo entro 24 ore. Ha preparato il provino rapidamente e lo ha spedito quasi subito. Poi l’attesa. E infine è arrivata la notizia che avrebbe cambiato il corso della sua carriera.

Yerin Ha
Yerin Ha

Sophie Baek: un personaggio complesso

Nel mondo di Bridgerton, Sophie Baek è una domestica intelligente e determinata che, sotto l’identità misteriosa della “Lady in Silver”, cattura l’attenzione di Benedict Bridgerton durante un ballo. Una storia che richiama la struttura della fiaba classica, ma che secondo l’attrice nasconde sfumature molto più complesse.

Molti paragonano la sua storia a quella di Cenerentola, ma io l’ho sempre vista in modo diverso. A parte il punto di partenza, per me è una storia completamente differente. Per questo non mi sono mai concentrata su quel paragone.
Ho preferito entrare più a fondo nel passato di Sophie, soprattutto nel trauma della sua infanzia e nei diversi strati della sua emotività. Naturalmente mi sono preparata anche dal punto di vista tecnico, studiando l’accento britannico, la danza e il contesto storico, ma l’aspetto su cui ho lavorato di più è stato proprio il suo mondo interiore, la sua personalità”- Yerin

Parlando del personaggio, Yerin ha spiegato di aver visto in Sophie una figura piena di contrasti. Forte, ma vulnerabile. Determinata, ma segnata da un passato difficile. Una donna che affronta il proprio percorso cercando di rimanere fedele a sé stessa, anche quando si muove in un mondo che non sembra fatto per lei.

Sophie è una cameriera spiritosa e perspicace, con una dualità: dura all’esterno, vulnerabile all’interno. Questa complessità la rende affascinante e divertente da interpretare” – Yerin

 

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Il messaggio della serie

Nel corso dell’incontro, l’attrice ha riflettuto anche sul messaggio più ampio della serie. A suo avviso, Bridgerton costruisce una società alternativa in cui il colore della pelle non determina il valore di una persona. Un universo narrativo dove le relazioni e i sentimenti superano barriere sociali e culturali. Un’idea che considera importante e che, secondo lei, offre al pubblico una visione più aperta e speranzosa del mondo.

Credo che rappresenti quasi una sorta di società ideale, un modello di come dovremmo convivere oggi: senza pregiudizi, senza razzismo. Penso che Shondaland abbia creato una serie piena di speranza e di luce, che riflette anche la diversità che vediamo ogni giorno nelle nostre strade. In fondo è proprio questo lo spirito dello show: ricordarci che dovremmo amarci e considerarci tutti uguali, invece di pensare di essere separati o divisi” – Yerin

Yerin Ha in "Bridgerton." Courtesy of Netflix

La rappresentazione asiatica e l’identità personale

Yerin ha parlato poi della rappresentazione asiatica nell’industria internazionale. Negli ultimi anni, ha osservato, qualcosa è cambiato: c’è più spazio, più attenzione, più dialogo. Ma il percorso è ancora lungo. Per questo sente una certa responsabilità nel far parte di progetti globali così visibili. Essere presente significa anche contribuire ad aprire nuove possibilità per altri attori.

Infine, un dettaglio personale che racconta molto della sua identità. All’estero ha sempre scelto di usare il suo nome coreano, Yerin, senza adottare versioni anglicizzate. Una decisione che per lei è sempre stata naturale, ma che oggi assume anche un significato simbolico: restare connessa alle proprie radici mentre si muove in un’industria sempre più globale.

Sono grata a mia madre per non avermi dato un nome inglese. Voglio continuare a lavorare con il nome Yerin in futuro” – Yerin

La sua presenza nella quarta stagione della serie è anche il segno di un’industria televisiva che sta cambiando, aprendosi sempre di più a nuove storie e volti provenienti da contesti culturali diversi.

Yerin Ha - dal suo profilo IG

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Ballerina mancata, aromaterapeuta in divenire, face yoga teacher e ARMY. Cresciuta con la musica R&B e soul, vivo tra profumi naturali, sogni coreani e amore per la natura. Sempre con l’anima accesa... e una playlist dei BTS in sottofondo.