Michael Jackson, il “Re del Pop”, è un’icona della musica che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia dell’intrattenimento. Il suo impatto sulla cultura popolare e sulla scena musicale è stato straordinario, e la sua influenza si riflette ancora oggi nelle nuove generazioni.
Michael ha rivoluzionato l’intera industria musicale, riformando completamente il processo di produzione e promozione della musica.
Ha trasformato il video musicale e il palco in una straordinaria forma d’arte credibile e dinamica, dove la coreografia e i ballerini sono tanto importanti quanto la musica stessa.
Nel suo ruolo di artista ha infranto barriere razziali, ha sfidato convenzioni sociali e affrontato temi tabù con i suoi testi, portato la musica pop in tutto il mondo; è stato un pioniere che ha cambiato non solo il corso della scena musicale, ma anche della società.
La sua eredità è ancora presente nella musica contemporanea, con numerosi artisti che si ispirano al suo stile e alla sua arte, come Justin Timberlake, Usher, Bruno Mars, Beyoncé.
I parallelismi tra Jung Kook dei BTS e Michael Jackson
Jung Kook, il Golden Maknae dei BTS, è noto per il suo eccezionale talento musicale e la sua straordinaria presenza scenica.
I parallelismi tra Jung Kook e Michael Jackson emergono in modo evidente nei video musicali di “Golden”.
Guardando i MV di “Standing Next to You” e “Seven,” ho immediatamente pensato a Michael.
Standing Next to You
Nel MV di “Standing Next to You,” Jung kook si esibisce con un carisma e un magnetismo incredibili. L’espressività del più giovane dei BTS, la sua precisione nei movimenti, il suo stile coreografico e persino l’outfit richiamano le iconiche performance del Re del Pop.
Esattamente in stile jacksoniano, l’intera scena e i ballerini sono importanti quanto il protagonista, regalando carattere e intensità al video.
In particolare, alcune mosse di danza eseguite da Jung kook, come la spinta pelvica con la presa all’inguine (che lui esegue in modo lento e audace tanto da vedermi costretta a trattenere un urlo), o le mani che simulano un percorso sulle curve immaginarie di un corpo, richiamano le tipiche coreografie di Michael Jackson.
Le scene di danza sotto al palco, nelle quali i ballerini lottano danzando, ricordano il famoso video di “Smooth Criminal,” mentre l’intera coreografia sul palco, così come l’uso cromatico delle luci, richiama la performance di “Dangerous” live.
Le iniziali “JK”, visibili sulla grande parete esterna della location, rimandano in modo suggestivo al logo iconico “MJ” del re del pop.
Nel brano, il respiro intercalato di Jung Kook e quell’approccio singhiozzato tra un verso e l’altro rievocano vividamente l’indimenticabile artista.
Seven
Anche nel video di “Seven,” emergono similitudini con l’arte di Michael Jackson.
La narrativa del MV e alcuni momenti della coreografia richiamano l’energia dinamica del celebre video “The Way You Make Me Feel” nel quale Michael impersona un giovane determinato a conquistare una ragazza in modo quasi esasperante, come accade in “Seven” con Jung Kook.
Entrambi i MV hanno la stessa conclusione, con lei che accetta lui.
Un riferimento evidente allo stesso video di MJ lo troviamo nella coreografia di “3D“, eseguita per strada sotto il getto d’acqua di un classico idrante americano.
Michael Jackson ha lasciato un’impronta eterna nella storia della musica e dell’intrattenimento, influenzando generazioni di artisti.
Jung Kook dei BTS è uno di quegli artisti che ha abbracciato e onorato meravigliosamente l’eredità di Michael, dimostrando la sua abilità nel catturare elementi estetici e riprodurre passi di danza ispirati al Re del Pop.
Michael sarebbe assolutamente fiero di lui.
Qui trovate la traduzione di Standing next to you