La cultura del bere in Corea del Sud è tornata in questi giorni al centro del dibattito, amplificata dalla recente collaborazione musicale tra Rosé e Bruno Mars con la canzone “APT.” (che abbiamo tradotto qui). Questo brano, che sta sbancando le classifiche di tutto il mondo comprese quelle di Billboard (vedi qui), non solo ha catturato l’attenzione globale per la sua melodia accattivante, ma ha anche messo in luce un aspetto cruciale della vita sociale coreana: i “drinking games”, o giochi alcoolici.
Il gioco in questione, uno fra moltissimi drinking games nella cultura coreana, simula la costruzione di un “edificio” di mani: a turno i partecipanti dicono un numero, le mani vengono poste ritmicamente l’una sopra l’altra ad ogni unità, a bere lo shot sarà la persona la cui mano si troverà alla cima del “condominio” quando si raggiungerà in numero precedentemente declamato. Un gioco semplice, che non richiede attrezzature o particolari abilità e che per questo ben si presta alle serate con gli amici.
Chi fra noi guarda k-drama o è per altri motivi vicino alla cultura coreana lo sa bene, in Corea del sud la cultura del bere è molto diffusa, ha significati culturali profondi e risvolti sociali molto importanti. Qualche tempo fa ho ricevuto in regalo un libro fotografico sulla Corea del Sud, “Made In Korea” di Filippo Venturi; la descrizione di uno degli scatti riporta che, nel 2011, il soju – liquore coreano per eccellenza – è risultato il superalcolico più bevuto al mondo, nonostante si beva (più allora che ora, a dire la verità) solo in Corea.
Fonti Yonhap riportano che nel corso del 2017 sono state consumate sul territorio coreano oltre 3,6 miliardi di bottiglie di soju, il che significa che ogni adulto ne ha bevute circa 87. L’alcool, sia esso sotto forma di soju o di altre sostanze, è parte integrante della vita sociale coreana, spesso associato a cene aziendali e incontri tra amici. La tradizione vuole che durante queste occasioni si facciano brindisi e si bevano alcolici per alleviare lo stress e rafforzare i legami sociali.
Il bere in compagnia è visto come un mezzo efficace per costruire e rafforzare relazioni, sia personali che professionali. Secondo il sito statista.com, nel 2022 l’88% delle persone fra i 18 e i 29 anni bevevano abitualmente alcool.
Gli incontri di lavoro, noti come hoesik, sono occasioni in cui colleghi e superiori si riuniscono per bere dopo una giornata di lavoro. Questi eventi non sono solo momenti di svago, ma anche opportunità per discutere affari e cementare legami. In una società altamente competitiva come quella coreana, il consumo di alcol è spesso utilizzato come un modo per alleviare lo stress accumulato. I coreani bevono soprattutto per rilassarsi e sentirsi a proprio agio, specialmente dopo lunghe giornate lavorative: in questo senso, la cultura del bere offre un’opportunità per sfuggire alle pressioni quotidiane e socializzare, in un ambiente informale.
Non in ultimo, il costo relativamente basso delle bevande alcoliche, in particolare del soju, contribuisce al suo ampio consumo. Nonostante l’aumento in tempi recenti, il prezzo di una bottiglia di liquore di riso è ancora poco più di quello di una bottiglia d’acqua, rendendolo facilmente accessibile a tutti. Questo fattore economico spinge molti a scegliere l’alcol come opzione ricreativa.
Le Regole del Bere
La cultura del bere in Corea è accompagnata da regole sociali rigorose. Ad esempio, è considerato scortese versarsi da bere da soli: gli alcolici devono essere versati da un’altra persona, in particolare se si tratta di un superiore, di un anziano o di una persona rispettata.
Ancora, quando si versa il drink, è consuetudine utilizzare entrambe le mani: la mano destra tiene la bottiglia mentre la mano sinistra sostiene il polso destro. Allo stessa stregua, quando si riceve un drink, il bicchiere deve essere tenuto con entrambe le mani. Mai riempire il bicchiere finché non è completamente vuoto, in segno di rispetto verso gli altri commensali.
Servire sempre per primo il più anziano o rispettato tra i presenti e mai rifiutare un drink o una bevuta, è considerato maleducato! Queste norme riflettono il rispetto per la gerarchia sociale e l’importanza delle relazioni interpersonali.
In Corea la cultura del bere è così mainstream che si è sviluppata addirittura una fiorente economia di rimedi post sbornia, che rappresenta un settore in forte crescita: il suo valore è stato di circa 288 milioni di dollari nel 2022, previsto in forte aumento per gli anni successivi. Questo mercato include una varietà di prodotti, come pillole, bevande e cosmetici, progettati per alleviare i sintomi dell’hangover. Tra i rimedi più popolari c’è l’haejangguk, una zuppa tradizionale che si dice aiuti a recuperare energia e a disintossicare l’organismo. Negli ultimi anni sono emerse anche innovazioni come il gelato anti-sbornia, che combina ingredienti tradizionali come l’uva passa orientale con un formato moderno, per attrarre i consumatori.
Nonostante le tradizioni positive legate alla socializzazione e l’impatto positivo sul mercato economico, il consumo eccessivo di alcol ha portato a preoccupazioni riguardo alla salute pubblica. La WHO riporta che nel 2014 il numero di decessi per cirrosi epatica per 100.000 abitanti, standardizzato per età, era di 50 per i maschi e 57,5 per le femmine. Per gli incidenti stradali parliamo di 18 individui nella popolazione maschile e di 11 individui fra le donne. Nei casi di decessi per cirrosi epatica, la possibilità che l’alcool abbia causato la patologia è rispettivamente del 18% e 11%.Negli ultimi anni c’è stata una crescente consapevolezza dei rischi associati al bere in modo pesante, con sempre più campagne governative che promuovono il consumo responsabile. Tuttavia, l’influenza dell’alcool continua a essere forte, e gli eventi sociali continuano a ruotare attorno ad esso.
Fra est ed ovest
La cultura del bere in Corea del Sud e in Occidente presentano contrasti affascinanti, riflettendo le diverse tradizioni sociali, le norme comportamentali e le percezioni culturali. Negli ultimi anni, anche grazie all’uscita di canzoni come “APT.” di Rosé, queste differenze sono diventate più evidenti, suscitando discussioni su come gli occidentali percepiscano la cultura del bere coreana.
Se, come abbiamo discusso prima, il bere in Corea del Sud è un’attività profondamente radicata nella vita sociale, in Occidente la faccenda tende a essere più individualista. Gli occidentali spesso ordinano drink personali, non condividono la stessa bottiglia, e possono passare ore in un bar senza necessariamente interagire con gli altri. Le occasioni di bere sono più legate a eventi specifici piuttosto che a rituali sociali quotidiani. Inoltre, l’atteggiamento verso l’alcol varia notevolmente; se alcuni considerano ancora il bere come un modo per socializzare, molti altri lo considerano un comportamento problematico, da stigmatizzare. Le norme di etichetta occidentali, ammesso che così si possano chiamare, sono decisamente meno rigide rispetto a quelle coreane: ad esempio, non è necessario attendere che un superiore inizi a bere prima di farlo e nessuno si sognerebbe di dare regole formali su chi debba versare i drink.
Con l’uscita della canzone “APT.”, molti occidentali hanno avuto l’opportunità di esplorare la cultura del bere coreana attraverso una lente pop. Alcuni hanno sollevato un sopracciglio, lamentando un’ipotetica “cattiva influenza” associata al bere sponsorizzato dalla canzone. Altri hanno espresso preoccupazione riguardo alla normalizzazione dell’alcolismo e alla rappresentazione di comportamenti potenzialmente irresponsabili. Tuttavia, la reazione al brano è stata decisamente positiva tra i fan della musica. La canzone ha introdotto elementi della cultura coreana in modo divertente e accattivante, contribuendo a una maggiore comprensione delle tradizioni sociali coreane. Il video musicale mostra Rosé e Bruno Mars mentre partecipano al gioco APT., evidenziando la convivialità e il divertimento associati alle bevute in gruppo. L’impatto di “APT.” dimostra come la musica possa fungere da ponte per esplorare e comprendere queste differenze, anche se non senza qualche controversia riguardo ai messaggi trasmessi.
Fonti:
- Yonhap: https://en.yna.co.kr/view/AEN20180401001000320
- WHO: https://web.archive.org/web/20140626214544/https://www.who.int/substance_abuse/publications/global_alcohol_report/msb_gsr_2014_2.pdf?ua=1
- Statista: https://www.statista.com/statistics/965502/south-korea-soju-sales-share-in-alcoholic-beverage-market/
- Grand View Research: https://www.grandviewresearch.com/industry-analysis/south-korea-hangover-cure-products-market-report#:~:text=How%20big%20is%20the%20South,USD%20335.7%20million%20in%202023
In copertina, PSY e Snoop Dogg nel MV di Hangover (2014)