Intervista a j-hope & Nigo: HUMAN HOPE, dove convivono passato e futuro (GQ)

Simona
By Simona
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Quando due mondi così diversi si incontrano, succede qualcosa di interessante.
Nigo (designer, imprenditore e produttore discografico giapponese), con quel tempo che gli si è formato addosso lentamente, fatto di esperienza.
j-hope (BTS), che invece vive in un movimento costante, come se tutto scorresse a ritmo di musica.
La loro collaborazione nasce esattamente lì, nel punto in cui passato e presente si toccano con naturalezza, senza forzature.
GQ li ha fatti sedere uno accanto all’altro, e ne è venuto fuori un dialogo sorprendentemente naturale, sincero, quasi intimo.

Parlano di musica, come se fosse un modo per capirsi davvero. j-hope cita Rosalía, Nigo tira fuori John Lennon, e già da lì si intuisce come i loro universi siano diversi ma compatibili. Nessuno dei due forza il tono: è tutto spontaneo, leggero. Ricordano la loro prima cena a Tokyo, un incontro rimandato mille volte e finalmente avvenuto nella casa di Nigo. Lui racconta quanto lo avesse trovato immediatamente “familiare”, mentre j-hope confessa la tensione di chi incontra un mito dell’adolescenza… e il ricordo vivissimo del curry.

Da quel punto la conversazione si apre. 

j-hope chiede a Nigo come vive il processo creativo, da dove nasce il coraggio di esporsi. E la risposta è disarmante nella sua semplicità: “Devi fare ciò che ti piace, così piacerà anche agli altri”. Una filosofia che i due condividono senza bisogno di spiegazioni.
È lo stesso spirito con cui nasce la loro collezione, HUMAN HOPE, un nome che ha colpito subito j-hope per la sua energia limpida e luminosa.
Nigo racconta che tutto è nato in modo naturale, quasi inevitabile, come quando due persone si riconoscono e capiscono all’istante.
Lo scoiattolo nel logo? Viene dal personaggio di j-hope. Due persone, due scoiattoli. Semplice.

C’è spazio anche per la moda, certo. Il ruolo dei capi nelle performance, l’importanza delle scarpe, il valore dei pantaloni, la mania, dolce, di Nigo per il vintage.

Ma quello che colpisce di più è il modo in cui entrambi parlano di Seoul. Per Nigo è la città più energica del mondo, un luogo che vibra. Per j-hope è casa, rifugio, carburante emotivo. È il posto dove tutto si ricompone.

L’intervista scorre veloce, piena di piccoli dettagli che raccontano molto più delle singole parole. Si percepisce un grande rispetto, una forma di tenerezza professionale, quel tipo di legame che non ha bisogno di essere dichiarato.
È una collaborazione ma anche un incontro umano. E infatti non a caso j-hope la definisce “dreams come true”, mentre Nigo la chiama “amicizia”.

Di seguito trovate la traduzione completa dell’intervista, per godervela parola per parola.

j-hope e Nigo - Human Hope

Intervista GQ
di
Chae-won

Quale musica vi sta accompagnando in questi giorni?
jh Sto ascoltando LUX di Rosalía. La mia preferita è La Perla.
NG Oggi ho riascoltato Power To The People (Home Jam) di John Lennon.

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Sappiamo che sei un grande fan dei Beatles. Lennon è il tuo preferito?
NG Li amo tutti. Davvero, sceglierne uno è impossibile.

Il primo incontro
Ricordate la vostra prima volta insieme?
NG All’inizio non riuscivamo mai a incontrarci. Poi, circa un anno fa, abbiamo finalmente cenato a casa mia, a Tokyo. Tutti me ne parlavano come di una persona eccezionale. E quando l’ho visto, invece di pensare “Ecco una star”, ho provato subito una sensazione di familiarità. Forse per questo siamo entrati in sintonia così rapidamente.
jh Io ero nervosissimo: ammiro Nigo da quando ero ragazzino. Essere invitato da lui è stato incredibile. E il curry… ancora me lo ricordo! A tavola gli ho chiesto subito tutto ciò che mi incuriosiva.

Per esempio?
jh
Gli ho chiesto come vive il processo creativo, e se non teme la reazione del pubblico quando pubblica un nuovo lavoro. Una frase mi ha colpito: “Devi fare quello che ti piace. Solo così piacerà anche agli altri.” La penso nello stesso modo. Quando ami ciò che crei, la tua espressione diventa limpida, autentica. 

j-hope

La nascita di HUMAN HOPE

Com’è nata la collezione?
NG Sapevo che J-Hope era un fan di Human Made da anni. Così è stato naturale iniziare a parlare di creare qualcosa insieme. Tutto si è sviluppato in modo fluidissimo. Lo scoiattolo del logo? Viene dal suo personaggio. E siccome siamo in due… due scoiattoli.
jh Quando indosso Human Made mi sento me stesso al 100%. È un’energia genuina, spontanea e luminosa. Per la collaborazione volevo che si percepisse proprio il significato del mio nome: speranza. Quando ho sentito per la prima volta “HUMAN HOPE” ho pensato: “È perfetto”. Diretto, brillante, ottimista. Anche le illustrazioni, gli alberi, le foglie, le ghiande, mi hanno conquistato subito.

Se doveste darle un soprannome?
jh “Dreams come true”. Sono sempre stato fan di Nigo, sin dai tempi di BAPE, e anche Pharrell — suo amico — è un artista che ammiro moltissimo. Ho studiato le sue interviste, il suo stile, Human Made… poi questo momento è arrivato davvero. Un sogno realizzato.
NG Io la chiamerei “amicizia”. Non collaboro spesso con altre persone. Per questo questa unione ha un valore speciale.

Stile e performance

Sul palco, qual è l’elemento fashion più importante per te?
jh I vestiti influiscono tantissimo sulla performance: cambiano le linee del corpo, l’energia, il ritmo. E la cosa più importante di tutte sono le scarpe. Guidano il movimento, determinano la direzione della danza.

Oggi, però, avete le stesse sneakers.
jh Le mie sono le Nike x Nigo x Levi’s Air Force 3 in denim, un regalo da Nigo.
NG Io indosso il modello Kintsugi della mia collaborazione con Nike, ispirato alla tecnica giapponese che ripara la ceramica rotta.

E nel guardaroba quotidiano?
jh Per me i pantaloni sono fondamentali. Cambiano l’atmosfera di una persona. Cerco pezzi destinati a durare: compro solo ciò che posso immaginare di tenere per sempre.
NG Nel mio armadio, occhiali da sole, cappellini e sneakers occupano più o meno lo stesso spazio.
jh La collezione vintage di Nigo è impressionante. La prima volta che sono stato nel suo studio sono rimasto senza parole. Non conoscevo molto il vintage, ma ora amo quella vibrazione classica, il segno che il tempo lascia sugli oggetti.
NG Ultimamente, però, sono talmente preso dal lavoro da non avere neppure il tempo di cercare nuovi pezzi.

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j-hope

Creatività, ieri e oggi

Ti aspettavi, agli inizi, che la tua carriera si espandesse così tanto?
NG Assolutamente no. All’inizio, quando lavoravo come editor, era solo un percorso fatto di piccoli passi, giorno dopo giorno. Quando qualcosa si chiarisce nella mia mente, però, agisco subito. Ci sono stati momenti in cui ho percepito un cambiamento: il primo show di KENZO, la quotazione in borsa di Human Made… Ora so creare abiti, ma nella ceramica sono ancora un principiante.

Hai una tua definizione di “creazione”?
NG Per me è uno stile di vita. La creatività non si ferma mai, è parte della mia quotidianità.

E tu, j-hope? Quando senti accendersi il tuo neurone creativo?
jh Quando incontro persone straordinarie. Mi danno una scossa, letteralmente. Come Nigo e Pharrell.

Human Made a Seoul

Avete visitato insieme lo store di Apgujeong. Vi ha colpito qualcosa?
jh Il neon “The Future is in the Past”. È un messaggio potentissimo. Pensare che ogni azione diventa parte del mio valore mi spinge a vivere il presente con ancora più cura e intensità. Il tempo si accumula e scorre: è per questo che ogni istante conta.
NG Cercavamo un edificio più tradizionale rispetto a Seongsu, e ad Apgujeong l’abbiamo trovato. Abbiamo lavorato per far coincidere l’apertura del nuovo store con il lancio di HUMAN HOPE.
jh Mi emoziona vedere come l’estetica di Human Made si trasformi da un quartiere all’altro. E soprattutto mi commuove che un brand per me così speciale sia così amato anche in Corea.

Seoul, per voi

Cosa rappresenta Seoul per voi?
NG
Oggi è la città più energica del mondo. Quando avevo l’età di J-Hope, quella città era Tokyo. Ora la sua energia è un po’ calata, mentre Seoul è pura adrenalina. Mi contagia, mi fa salire la tensione positiva. La invidio, in senso buono.
jh Per me ormai Seoul è la mia stessa vita. Mi avvolge, mi consola, mi ricarica. La amo sempre di più. Ogni cosa che faccio trova davvero senso qui. È la città che collega tutte le mie energie.

j-hope e Nigo - Human Hope

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Ballerina mancata, aromaterapeuta in divenire, face yoga teacher e ARMY. Cresciuta con la musica R&B e soul, vivo tra profumi naturali, sogni coreani e amore per la natura. Sempre con l’anima accesa... e una playlist dei BTS in sottofondo.