Quando lo avevamo intervistato, Aaron Young ci aveva raccontato della traiettoria che lo aveva portato fin lì: dagli esordi nell’esperimento sino-coreano dei TimeZ fino alla rifondazione della propria identità artistica con l’EP Ma Jia Xian, prodotto insieme a HWAN. In quel lavoro l’R&B denso e la ricerca di un’autonomia creativa avevano segnato una separazione netta con il passato da idol. Con il nuovo singolo ib4u, pubblicato da N7 Entertainment, Aaron sceglie però un registro diverso, recuperando una leggerezza che non ha nulla di superficiale.
La storia del pezzo risale agli anni del college a San Francisco. Scritto più di un decennio fa, il brano è rimasto fermo per anni mentre la sua carriera prendeva altre direzioni, tra la Corea del Sud e la Cina. A ripescarlo ci ha pensato il co-autore Ray Storme, che nel pezzo compare anche come featured artist. Insieme lo hanno riarrangiato trasformandolo in un pop contemporaneo e immediato, costruito attorno al tema universale dell’infatuazione: l’anticipazione del primo appuntamento, i pensieri fissi che occupano la giornata e la semplicità del volersi avvicinare a qualcuno.
L’elemento che distingue la traccia nell’attuale panorama pop è l’attacco. Il brano si apre con il suono secco del pipa, lo strumento a quattro corde della tradizione classica cinese, integrato direttamente nell’impalcatura della produzione. Un occhiolino al folklore, ma anche una scelta di arrangiamento che riflette il percorso transculturale dell’artista, capace di muoversi tra codici stilistici differenti senza forzature.
Anche il comparto visivo segue questa linea. La copertina del singolo abbandona del tutto i canoni patinati dell’industria pop asiatica e si avvicina al tratto grafico dei cartoon di MTV degli anni Novanta, citando esplicitamente l’immaginario di Beavis and Butt-Head. Un contrasto visivo che accentua l’attitudine retro del progetto e conferma la maturità di un interprete ormai perfettamente a suo agio nel gestire la propria immagine.

