Aaron Young, a destra, con HWAN.

Eyes on: Aaron Young, da pioniere del k-pop a re di TikTok, ora è pronto a riprendersi la scena.

Elisa
By Elisa
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Il 5 settembre esce il suo EP “Ma Jia Xian”, prodotto assieme a HWAN. In attesa della nostra intervista esclusiva, la cronaca di una reinvenzione musicale che ci racconta come si riscrivono le regole del successo.

Scorrere i feed di Instagram o TikTok negli ultimi mesi ha significato imbattersi in un suono familiare ma allo stesso tempo nuovo. Forse una cover vellutata in chiave R&B di Magnetic delle ILLIT, o l’ipnotica coreografia di Ma Jia Xian (Oppa Ver.), una melodia diventata una challenge virale globale.

Il volto dietro a questi successi è quello di Aaron Young (nato Liu Guanxi), e il 5 settembre è pronto ad aprire, assieme all’amico ed ex colleha HWAN, il suo capitolo più importante con l’uscita del suo nuovo EP, Ma Jia Xian. La sua non è la storia di un artista emergente apparso dal nulla. È la cronaca di una ri-emersione, il secondo atto meticolosamente preparato di un veterano dell’industria che ha imparato a padroneggiare le nuove regole del gioco.

Aaron Young nella sua foto profilo di Spotify | Credits to the owners
Aaron Young nella sua foto profilo di Spotify | Credits to the owners

Il suo viaggio, da membro di un gruppo pioniere – i TimeZ – a solista autosufficiente e digitalmente scaltro, delinea un nuovo modello di successo. Illustra una transizione fondamentale: dall’essere un “prodotto” gestito da un sistema corporativo, a diventare l’architetto del proprio successo, costruendo un ecosistema di viralità. Dimostra la sua evoluzione da prodotto dell’industria a imprenditore di se stesso.

L’idol, l’esperimento: i TimeZ

Per comprendere la traiettoria di Aaron Young è indispensabile tornare al 2012. I TimeZ erano un ambizioso esperimento k-pop, una joint venture strategica tra il colosso sudcoreano CJ E&M e l’agenzia cinese Super Jet Entertainment. Un gruppo ibrido, con quattro membri cinesi e due coreani, pensato per fare da ponte tra i due mercati.

Al loro debutto sul prestigioso palco di M! Countdown, presentarono il singolo Hurray for Idols, interamente in mandarino. Una scelta audace e inusuale: un debutto in mandarino su un canale coreano di prim’ordine. La scommessa, inizialmente, pagò. La canzone ottenne un’accoglienza positiva e il culmine del riconoscimento arrivò solo un mese dopo. Ai Mnet Asian Music Awards (MAMA) del 2012, i TimeZ vinsero il premio come Best New Asian Artist (Mandarin), un successo enorme in un’edizione dominata da giganti come PSY, Super Junior e BigBang.

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Tuttavia, dopo questo picco, la traiettoria del gruppo iniziò a perdere slancio. Le loro apparizioni si diradarono fino a cessare, svanendo gradualmente senza un annuncio ufficiale di scioglimento: la storia di un esperimento che ha fornito dati preziosi all’industria, ma che non ha raggiunto la sostenibilità a lungo termine.

I TimeZ
I TimeZ | Credits to the owners

Decifrare il codice: da idol a influencer

Capitolo due: Ma Jia Xian, l’EP

Nel mondo della musica, un decennio è un’era geologica, un tempo sufficiente a vedere intere scene nascere e svanire. Per i fan dei TimeZ, è stato il tempo di un’attesa paziente, alimentata dai successi virali con cui Aaron ha sapientemente ricostruito la sua identità. Ora quell’attesa è finita. Il 5 settembre, al fianco del partner artistico HWAN, arriva Ma Jia Xian: un EP che non rappresenta certo un’operazione nostalgica, bensì il culmine di quel percorso di maturazione. Cinque tracce che mescolano R&B, pop e soul, la cui vera forza risiede in una narrazione finalmente intima.

Nelle parole di Aaron, l’album è come:

…aprire il mio diario sotto il cielo notturno, ogni canzone è un pezzo di chi ero, chi sono e chi sto ancora diventando.

Una visione condivisa da HWAN, che descrive il processo creativo come scrivere:

…conversazioni, a volte tra due persone, a volte tra noi e l’universo.

Non è un caso che l’intero progetto porti il nome del brano che ha agito da manifesto per questa rinascita. Il 5 settembre 2025 segna l’inizio del capitolo più autentico nella carriera di due artisti pronti a riprendersi la scena.

Il sipario sta per rialzarsi su quello che promette di essere l’atto più atteso. Noi saremo in prima fila per assistere allo show e, in occasione di questo comeback, abbiamo parlato direttamente con Aaron Young. Restate sintonizzati: l’intervista completa arriverà subito dopo l’uscita dell’EP.

La cover dell'EP Ma Jia Xian - in primo piano HWAN, dietro, Aaron Young.

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Sociologa dentro e accademicamente, "ex corporate girl, ora quota rosa in una start up innovativa" fuori. Le mie prime foto da bambina mi ritraggono già con le cuffione gialle sulle orecchie, ascoltavo i Simple Minds e i Tears for Fears. Vivrei di kimchi. C'è altro? Ah sì: INTJ-T. O cancro ascendente vergine, che praticamente è la stessa cosa. Dal 2026 Honorary Reorter di Korea.net