Il Presidente Lee Jae Myung al Seoul National Cemetery il 1 gennaio, durante una visita. Foto Yonhap

Corea 2026, il piano del Presidente Lee: “Dalla K-Culture al ‘Korea Premium’, ecco il nostro grande balzo”

Elisa
By Elisa
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“Farò sì che quest’anno del Cavallo Rosso segni l’inizio di un grande balzo in avanti per la Repubblica di Corea.”

È questa la promessa solenne con cui il Presidente Lee Jae-myung ha aperto il suo primo discorso ufficiale dell’anno, scegliendo una metafora potente per scuotere la nazione.

Invocando l’energia del Byeong-o — l’anno del Cavallo di Fuoco, simbolo di passione e velocità incontrollabile (qui) — il Presidente ha ammesso senza mezzi termini che la Corea è “partita in ritardo” rispetto ai competitor globali e che, per questo motivo, ora è costretta a “correre molto più velocemente degli altri“. Non si tratta solo di retorica motivazionale per l’inizio dell’anno, ma di un piano programmatico politico: il 2026 dovrà essere l’anno zero di una nuova aggressività economica e culturale, cancellando le incertezze del passato per proiettare Seoul verso una leadership indiscussa.

Il cuore di questa strategia sarà il passaggio dal “Korea Risk” (la svalutazione dei mercati coreani dovuta all’instabilità geopolitica con il Nord) al “Korea Premium”. L’obiettivo del governo è trasformare il marchio “Corea” in un asset di valore assoluto, capace di attrarre investimenti grazie a una stabilità garantita dalla forza militare e dall’alleanza con gli USA, ma soprattutto grazie a un dominio culturale incontrastato. Qui l’analisi si fa interessante, perché politica e show business sembrano muoversi in perfetta sincronia: invocare un “grande balzo” basato sull’immagine vincente del Paese a gennaio, sapendo che a marzo è previsto il ritorno sulle scene dei BTS (qui), non può essere una coincidenza.

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Il gruppo è l’incarnazione vivente del “Korea Premium”: il loro comeback fornisce al governo il carburante mediatico ed economico immediato per rendere credibile la promessa di espansione globale, che ora includerà anche massicci investimenti statali nelle Belle Arti (Fine Arts) per elevare lo status della K-Culture da fenomeno pop a patrimonio “alto”.

Tuttavia, nessun “balzo in avanti” è sostenibile se poggia su basi fragili, e il Presidente si è dovuto scontrare con la realtà dei numeri sulla sicurezza sul lavoro. La richiesta di “pene più severe” nasce dalla presa d’atto che l’attuale normativa (la legge SAPA) non sta funzionando come sperato. I dati del Ministero del Lavoro (MOEL) e del CERIK restano allarmanti: la Corea del Sud registra ancora tassi di mortalità doppi rispetto alla media dei paesi avanzati, con un picco di 1,59 decessi ogni 10.000 lavoratori nel settore costruzioni. Anziché scendere, il numero di incidenti mortali ha segnato un incremento del +3,2% nei primi tre trimestri del 2025 rispetto all’anno precedente. Queste statistiche rappresentano il vero ostacolo alla narrazione del “Paese avanzato”: il Cavallo Rosso non potrà correre davvero se una parte della forza lavoro continua a restare indietro, vittima di un sistema che sacrifica ancora troppe vite in nome della velocità.

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Il 2026 si apre dunque con una doppia sfida. Da un lato c’è la proiezione esterna, scintillante e ambiziosa, affidata al soft power della cultura e al ritorno delle sue stelle più luminose; dall’altro c’è la necessità interna di riforme strutturali che garantiscano equità e sicurezza. Il Presidente Lee ha scelto il Cavallo Rosso come simbolo: ora dovrà dimostrare di saperne gestire non solo la velocità, ma anche la direzione.

Il Presidente Lee Jae Myung al Seoul National Cemetery il 1 gennaio, durante una visita. Foto Yonhap
Il Presidente Lee Jae Myung al Seoul National Cemetery il 1 gennaio, durante una visita. Foto Yonhap
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Sociologa dentro e accademicamente, "ex corporate girl, ora quota rosa in una start up innovativa" fuori. Le mie prime foto da bambina mi ritraggono già con le cuffione gialle sulle orecchie, ascoltavo i Simple Minds e i Tears for Fears. Vivrei di kimchi. C'è altro? Ah sì: INTJ-T. O cancro ascendente vergine, che praticamente è la stessa cosa. Dal 2026 Honorary Reorter di Korea.net