ATEEZ - The World’, Ep. Fin: WILL

Gli ATEEZ ci sorprendono con l’ultimo capitolo della saga di ‘The World’, Ep. Fin: WILL.

Rachele
By Rachele
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Il primo dicembre il gruppo k-pop ATEEZ, conosciuto soprattutto per le sue intense performance sul palco, è tornato sulle scene musicali con il suo secondo full album “The World Ep. Fin: Will”, a 4 anni dall’uscita del primo “Treasure EP. Fin: Call to Action”.
Il nuovo album comprende 12 tracce, comprese le due strumentali, e conclude la trilogia di album che ha avuto inizio con l’uscita di “The World EP.1: Movement” il 29 luglio 2022.
A sette giorni dall’uscita aveva già venduto 1.7 milioni di copie secondo la classifica settimanale di Hanteo.

Strategia promozionale

Come i precedenti album della trilogia, anche questo è stato annunciato seguendo una singolare ed efficace strategia di promozione: svelare con effetto a sorpresa i contenuti, solitamente attraverso l’uso di un qr code o della funzione AirDrop dell’IPhone. Il primo contenuto è stato svelato l’8 ottobre scorso su megaschermo posto nel luogo dell’evento a cui partecipava il gruppo quel giorno, che mostrava la sagoma scura di un Halateez, personaggio di fantasia della storyline degli ATEEZ, e il mirino di un’arma. Lo stesso giorno, gli Atiny presenti all’evento hanno ricevuto, sempre tramite AirDrop, un’immagine contenente la frase FOLLOW YOUR WILL, che, ora si sa, si ricollega al titolo dell’album.

Agli eventi successivi, tramite poster affissi nelle vicinanze delle location e qr code da scannerizzare, l’immagine è stata più volte riproposta.
Alla mezzanotte del 25 ottobre, poco dopo la fine della celebrazione del 5° anniversario dal debutto del gruppo, è stata annunciata l’uscita del nuovo album attraverso un’immagine riportante il nome del disco e la data di uscita.
Nelle settimane seguenti, ogni giorno in modalità e orari differenti, sono stati svelati i contenuti promozionali per l’album, in linea con la strategia di marketing ideata dalla loro agenzia, la KQ Entertainment.

Tracklist

We Know
E’ un brano che colpisce immediatamente, fin dai primi suoni, e che con un insieme di sonorità eterogenee introduce l’ascoltatore a un’atmosfera un po’ oscura e distopica.

Emergency
Lo spirito di ribellione che caratterizza l’intera trilogia di album e che ricorre in tutta la prima parte di WILL, continua a farsi sentire potentemente nella canzone Emergency, dopo essere stato introdotto dalla traccia precedente.

“Crazy Form”
La title track è un brano afrobeat dal vibe esotico. Con un inizio a ritmo cadenzato sottolineato dai “Get Up” pronunciati ripetutamente dal leader Hongjoong, questo brano ci trasporta in un clima più animato, folle, come ben rappresentato nello straordinario MV. Così come era stato per i singoli Guerrilla e ‘BOUNCY (K-HOT CHILLI PEPPERS), l’MV è composto da una serie di scene d’azione che vedono protagonisti i membri del gruppo, travestiti secondo i personaggi della storyline, portare a termine una serie di missioni: la sensazione è più quella di osservare un cortometraggio d’azione piuttosto non un video musicale. La complessa coreografia, marchio di fabbrica del gruppo, viene resa ancora più spettacolare dalla collaborazione con il dance team B.B.Trippin, parte integrante di tutti loro MV e performance.

“Arriba”

L’esclamazione “Arriba” (Sopra in spagnolo) viene qui usata come slang andando ad assumere il significato di “Andiamo!”. Il pezzo dalle sonorità latine, proseguendo con il tema della ribellione, invita a unirsi nell’energica danza notturna della “Cucaracha” (canzone tradizionale divenuta popolare a seguito della rivoluzione messicana) e a lasciarsi andare a un senso di libertà. Il messaggio viene enfatizzato dalla ripetizione dell’esclamazione “Arriba”.

“Silver light”
Dopo il ritmo più sostenuto dei brani precedenti, questa traccia ci riporta ad un’atmosfera soffusa e nostalgica, con vibe anni ‘80, e invita a seguire la “luce argentea della speranza”.

“Crescent Part 2”
É la prima traccia strumentale dell’album ed è la seconda parte di “Crescent”, traccia presente “TREASURE EP.3 : One To All”. Svolge la funzione di cambio di atmosfera all’interno dell’album e ci introduce alla seconda parte. Il termine “crescent” fa riferimento alla mezza luna mostrata nella scena iniziale del MV di Crazy Form.

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La scena iniziale di Crazy Form

Le fasi lunari rivestono un ruolo fondamentale nella storyline del gruppo, dal momento che i personaggi interpretati dagli Ateez, per spostarsi da una dimensione all’altra, fanno uso di un Cromer, strumento di invenzione che sfrutta le fasi lunari.

“Dreamy Day”
La seconda parte di WILL, quella nella quale per la prima volta nella loro storia gli ATEEZ si suddividono in subunit e ognuno di loro viene coinvolto nelle fasi di scrittura e composizione, ha inizio con una ballad dai toni leggeri e allegri, scritta e composta da Hongjoong e dedicata agli Atiny.

“MATZ”
Scritta ed eseguita da Hongjoong e Seonghwa, riprende nel titolo il nome della loro subunit. Il termine è stato ideato qualche anno fa a partire da un gioco di parole basato sulla parola coreana “맏형” (“mat hyung”), che significa “maggiore” e identifica i due membri come i più grandi del gruppo.
MATZ è un brano hip-hop che mette in luce l’alchimia fra i due membri più grandi, attraverso un testo dai toni forti ma sottili e per la prima volta dopo Bouncy, Seongwha si cala nel ruolo di rapper.

Two men, we’re on fire, it’s dangerous (Dangerous)
We have chemistry that bursts, what to do? (Ah)
Two men, we’re on fire, it’s dangerous (Watch out)
We have chemistry that bursts (Hey), again, we turn up (Ooh)


E’ interessante notare come in alcuni versi non manchino le denunce contro le sasaeng.

If the GPS for necessities is on, not on the carnival but on the carrier
You can be busy too

Qui Hongjoong fa riferimento a quando le sasaeng installarono dei GPS sulle loro auto per poterli seguire.

“It’s You”
Scritta ed eseguita da Yeosang, San e Wooyoung, ha un ritmo groovy e una melodia quasi mistica, dove la voce soffusa di San impiegata nel ritornello pare condurti in un sogno. Tra le righe del testo si nasconde un’intenzione velata di seduzione dell’ascoltatore.

Feel it
Sighs in the rhythm (Mm)
Spread in my breath
Just the two of us, oh
Freely without any distractions
There are no boundaries to our dreams, joyfully
Neverland is a fantasy that’s prepared only for us
Fly endlessly like Peter Pan

“Youth”
Scritta ed eseguita da Mingi e Yunho, è un pezzo alternative pop; il brano è il primo nella discografia del gruppo nel quale Mingi, uno dei due rapper del gruppo, si cimenta anche come produttore.

“Everything”
Scritta ed eseguita da Jongho, è una ballad romantica che mostra le sue straordinarie doti vocali.

“FIN:WILL”
È la seconda traccia strumentale e l’ultimo brano, e pone una chiusura a questa trilogia. All’inizio del brano è possibile ascoltare la voce di Maddox, artista e uno dei produttori della KQ Entertainment, pronunciare queste parole:

What does emotion mean to you?
Are you still tormented by the pain from the past?
Have you ever panicked and felt broken by sadness?
Have you ever lost yourself in overwhelming fear?
Have you ever felt so down that you wanted to be alone in this world?

Il primo verso “What does emotion mean to you?” era presente nelle didascalie descrittive che accompagnavano le prime immagini promozionali per l’album e mostravano il volto degli Ateez in primo piano, celato in parte da una maschera.

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Con i suoi toni tenui, l’ultima traccia sembra suggerire un possibile lieto fine per la storia narrata fino ad ora. Ascoltandola si ha la sensazione di essere trasportati in un altro mondo, come se dopo la lunga battaglia combattuta dai ragazzi la trama possa finalmente proseguire con un’atmosfera più felice.

Seguendo la tracklist, l’album si suddivide in due parti, cucite tra di loro dalla prima traccia strumentale “Crescent Part 2”. La prima parte è composta da 5 b-sides, “We Know”, “Emergency”, “Crazy Form”, “Arriba” e “Silver Light”, eseguiti da tutti i membri del gruppo; mentre la seconda dalla prima traccia strumentale “Crescent Part 2”, la ballad “Dreamy Day”, 4 tracce eseguite dalle sub unit “MATZ”, “IT’s You”, “Youth”, “Everything” e infine la seconda traccia strumentale “FIN:WILL”.

Così come dichiarato da Hongjoong durante la conferenza stampa, questo è un album che mostra la loro “volontà” (“will” in italiano) per il futuro. Il leader ha aggiunto che, se “Crazy Form” potrebbe sembrare troppo semplice per essere la title track, loro enfatizzeranno il brano con le loro performance, intense e potenti. In effetti, osservando il MV e le prime esibizioni ai music show, è impossibile non venir trascinati dal ritmo del brano e dalla potenza degli ATEEZ.

Impressioni personali

Dopo vari ascolti di WILL, che mi sono serviti per meglio comprendere i temi e la struttura dell’album, la sensazione che ho avuto è che questo album abbia dei ritmi differenti rispetto agli altri. Infatti, una caratteristica peculiare e distintiva dei brani degli ATEEZ è proprio l’esplosione di energia, che avviene soprattutto verso la fine. Ciò che ho riscontrato in questo album è l’assenza di questa esplosione o cambio di ritmo nella musica.
I brani di Will, eccetto “Crazy Form”, sembrano seguire un ritmo più tranquillo e cadenzato, che quasi mai porta ad un’esplosione di energia.
Questa assenza sembra essere compensata dall’utilizzo dell’auto-tune: sebbene questo strumento sia stato impiegato anche in brani passati, in questo nuovo album pare avere una rilevanza più marcata.
Nonostante ad un primo ascolto dei brani abbia avvertito la mancanza di questa energia esplosiva, questo mi ha spinto a voler approfondire e cercare di capire più attentamente i singoli pezzi. Penso che sia proprio questo il fascino che contraddistingue la musica degli ATEEZ: a volte non si coglie l’intensità e il senso dei loro messaggi, ma più si ascolta e più si apprezza quello che viene detto tra le righe. A ben vedere, questo potrebbe essere un espediente artistico per spingere l’ascoltatore a desiderare di interpretare la struttura non convenzionale della loro musica.

Un altro tratto distintivo dei loro pezzi è la struttura musicale non lineare, che non segue la classica suddivisione – intro, strofa, ritornello, ripetizione della strofa, inciso strumentale, ripetizione del ritornello e outro. Ciò si conferma anche in WILL: quando ho scoperto questo gruppo, questo è stato un elemento che mi ha sia incuriosito che confuso.
Ho infine notato – con piacere – una maggiore equità nella distribuzione delle parti assegnate ai membri all’interno di ciascun brano ; in particolare, possiamo finalmente apprezzare la voce di Yeosang e Wooyoung per più minuti.

Per concludere, ritengo che “The World Ep. Fin: Will” sia un album dai toni più lineari, nel quale emerge chiaramente la volontà da parte degli Ateez di percorrere una via differente rispetto a quella degli ultimi due mini album. Forse questo potrebbe essere un nuovo modo di realizzare e comporre la loro musica, pur mantenendo quella complessità e ricercatezza che li contraddistingue.

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Introversa, sì, ma il mio mondo interiore è un festival permanente! Tra una maratona di anime o k-drama e gli schizzi di moda, la musica (rigorosamente made in Giappone o Corea) non si ferma mai, ma solo dentro la mia testa. Sono la persona che analizza ogni singolo outfit delle k-star, perché diciamocelo, certe cose non possono passare inosservate. Molto probabilmente, mentre mi parli, il mio pensiero è già in volo per Tokyo o Seoul. Dopotutto, c'è un intero mondo lì fuori... o meglio, qui dentro!