(Graphics by Yu Doo-ho_The Korea Herald)

Hotel cancellati e prezzi alle stelle a Busan dopo l’annuncio del World Tour dei BTS

Simona
By Simona
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L’annuncio del World Tour dei BTS ha acceso l’entusiasmo dei fan in tutto il mondo.
Ma a Busan, città chiave del calendario, l’attesa si è trasformata rapidamente in polemica.

Poche ore dopo la pubblicazione delle date, numerosi fan, in Corea e all’estero, hanno iniziato a segnalare cancellazioni improvvise delle prenotazioni alberghiere già confermate. In molti casi, le stesse camere sono poi ricomparse sulle piattaforme di prenotazione, ma a prezzi nettamente più alti.

Busan è stata confermata come una delle tappe principali del tour globale. Una notizia attesissima, che però ha riportato sotto i riflettori pratiche già note durante i grandi eventi: aumenti drastici dei prezzi e cancellazioni unilaterali, spesso senza reali alternative per chi viaggia.

Una fan delle Filippine ha denunciato su X la cancellazione di due prenotazioni alberghiere a Busan dopo l’annuncio del tour dei BTS: una stanza prenotata per quattro notti a 456.000 won è stata annullata e rimessa in vendita allo stesso periodo a un prezzo superiore ai 3 milioni di won.

Non è stato un caso isolato. Altri fan hanno riferito di essere stati invitati a cancellare volontariamente la prenotazione oppure a pagare una tariffa molto più alta per mantenerla. In alcune zone della città, i prezzi degli alloggi per le date dei concerti sarebbero aumentati fino a dieci volte rispetto alle settimane precedenti e successive.

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Alcune strutture hanno giustificato le cancellazioni parlando di mancanza di disponibilità. Tuttavia, le schermate condivise online mostrano camere identiche, per le stesse date, rimesse in vendita a cifre decisamente superiori.

L’attenzione è ancora più alta perché questo tour segna il primo ritorno ufficiale dei BTS come gruppo completo dopo il servizio militare obbligatorio. I concerti di Busan, programmati in prossimità dell’anniversario del debutto, sono attesi come tra i più affollati dell’intero tour mondiale, che conta 65 date.

Con l’aumentare delle proteste, venerdì è intervenuto anche il presidente Lee Jae Myung. In un messaggio pubblicato su X ha definito queste pratiche “predatorie”, affermando che comportamenti simili distruggono il sistema di mercato e causano danni gravi a tutti. Secondo Lee, chi ne trae profitto dovrebbe pagare ben più dei guadagni ottenuti in modo scorretto.

Il governo cittadino di Busan ha annunciato sabato un rafforzamento dei controlli sulle strutture ricettive, in collaborazione con la Korea Tourism Organization. Gli uffici distrettuali raccoglieranno segnalazioni su prezzi ingiusti e cancellazioni forzate.

Gli hotel che applicheranno tariffe diverse da quelle pubblicate o che violeranno i termini di prenotazione potrebbero vedere queste infrazioni riflesse nelle valutazioni ufficiali della struttura.

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Resta però il dubbio sull’efficacia reale di queste misure. I concerti si terranno tra meno di cinque mesi e, secondo le autorità locali, intervenire sui prezzi non è semplice. Le tariffe alberghiere rientrano infatti nella discrezionalità delle imprese private e non esiste una definizione legale di “prezzo eccessivo”.

Le strutture possono essere sanzionate se fanno pagare più di quanto indicato sul sito o alla reception, ma il prezzo elevato in sé non è illegale. Anche le linee guida della Korea Fair Trade Commission sui rimborsi per cancellazioni entro dieci giorni non sono vincolanti.

Non abbiamo regolamenti che affrontino direttamente il problema dei prezzi eccessivi negli alloggi”, ha dichiarato un funzionario della città al Korea Herald. “Se un hotel fa pagare più di quanto pubblicato, possiamo intervenire. Ma prezzi alti, da soli, non lo sono”.

Mentre Busan punta ad attirare cinque milioni di visitatori stranieri all’anno entro il 2028, cresce la preoccupazione che aumenti ricorrenti e cancellazioni forzate durante i grandi eventi possano danneggiare la reputazione internazionale della città.

Secondo alcuni osservatori, servono misure più forti, regole chiare, o almeno una forma di autoregolamentazione più solida.

fonte: Korea Herald

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Ballerina mancata, aromaterapeuta in divenire, face yoga teacher e ARMY. Cresciuta con la musica R&B e soul, vivo tra profumi naturali, sogni coreani e amore per la natura. Sempre con l’anima accesa... e una playlist dei BTS in sottofondo.