Quando V dei BTS entra in una stanza, si apre uno spazio intorno a lui, fatto di silenzi, sguardi ed energia. Kim Taehyung è così: delicato e magnetico, gentile ma con un filo di ribellione. Contrasti che non cercano per forza un equilibrio, ma convivono armoniosi.
Nell’editoriale di Vogue Japan, realizzato a Parigi e pubblicato il 24 dicembre 2025, V (volto della copertina di Vogue Japan di gennaio 2026) diventa il protagonista di un racconto visivo ispirato al cinema degli anni ’90. Indossa Celine, ma soprattutto indossa un’atmosfera. Quella del moderno romantico, sospeso tra nostalgia e presente, tra forza e vulnerabilità.
Dopo il completamento del servizio militare obbligatorio, Taehyung è tornato sotto i riflettori con consapevolezza e sicurezza. Lo abbiamo visto alla Paris Fashion Week, sul monte di lancio dei Los Angeles Dodgers, accanto a brand come Celine e Cartier. E mentre i BTS hanno annunciato un nuovo album e un world tour previsti per il 2026, lui continua ad ampliare il proprio linguaggio artistico, senza fretta, scegliendo ogni passo con intenzione.
V racconta un percorso fatto di crescita silenziosa. Dal debutto con i BTS nel 2013 fino a Layover, il suo primo album solista del 2023, Taehyung ha imparato a dare spazio anche alle sfumature più intime della propria emotività.
Nell’intervista per Vogue Japan, la star parla di cinema, musica, bellezza, del rapporto con i membri dei BTS e di ciò che sente di essere oggi.
Di seguito le sue parole.
Cinema, ispirazione e immaginazione
Lo shooting prende ispirazione dal cinema degli anni ’90, un’estetica che V sente molto vicina.
“Amo Reservoir Dogs di Quentin Tarantino. Anche se è uscito nei primi anni 2000, adoro Orgoglio e Pregiudizio di Joe Wright. Di recente Park Chan-wook mi ha consigliato Il talento di Mr. Ripley. L’ho trovato incredibile”.
Tra i film che lo hanno colpito di più, ne cita uno in particolare: Born to Be Blue.
“Il modo in cui racconta la giovinezza, il dolore e la devozione di Chet Baker mi ha lasciato qualcosa di profondo. L’ultimo sguardo di Ethan Hawke è rimasto con me. Ricordo di aver pensato: ‘Forse è il film più bello che abbia mai visto’. Amo il jazz, quindi mi sono sentito completamente assorbito”.
Davanti all’obiettivo
Essere fotografato è un’esperienza diversa dal palco, ma non meno intensa.
“All’inizio non riuscivo ad entrare del tutto nel mood, così ci siamo fermati e abbiamo parlato a lungo della composizione e dell’atmosfera. Jongha è davvero un genio. Creare qualcosa insieme, passo dopo passo, è stato molto piacevole”.
BTS, fratellanza e tempo condiviso
Il 13 giugno 2025, i BTS hanno celebrato il loro dodicesimo anniversario. Si sono riuniti tutti e sette insieme, per la prima volta dopo tanto tempo, al concerto di j-hope.
“Ho pianto», dice semplicemente. “Credo che questo dica tutto”.
Osservare i membri impegnati nei propri percorsi solisti è stato fonte di ispirazione.
“Nutro per loro un rispetto profondo. Va oltre parole come ‘cool’ o ‘ispirante’. Andiamo nella stessa direzione, ma ognuno di noi è completamente diverso. A volte, quando li vedo sul palco, sono così straordinari che non sembra nemmeno siano le persone accanto a me”.
Se potesse partire con tutti loro?
“Ovunque. Con loro sarebbe divertente andare dappertutto. Probabilmente diremmo sempre: ‘Torniamo qui un’altra volta’, tranne che in ufficio”, ride.
Essere V, essere Kim Taehyung
Tornare a essere “V” dopo una pausa così lunga non è immediato.
“Dato che è passato molto tempo, essere V mi sembra ancora un po’ insolito. Ma mi manca esibirmi. Voglio che il nostro nuovo album esca presto, così potrò tornare sul palco davanti ad ARMY”.
La musica che ascolta oggi è varia, aperta.
“Ci sono tantissimi musicisti incredibili in questo momento. Mi sento ispirato, e questo ha cambiato anche la direzione della musica che voglio creare”.
Il rapporto con la musica non è cambiato, ma lui sì.
“Sento di essere cresciuto. Spero davvero che tutti attendano con entusiasmo l’album dei BTS del 2026”.
Canzoni e identità
Alla domanda su quale brano lo rappresenti di più, V riflette.
“Da giovane direi 4 O’CLOCK. Poi Scenery. Oggi forse Winter Ahead, con Park Hyo Shin. Ma la canzone che più mi rappresenta… penso di non averla ancora fatta”.
Tre parole per descriversi.
“Curioso, determinato, ottimista”.
Il suo stile.
“Caldo”.
Un dettaglio irrinunciabile.
“Cerco sempre di inserire un tocco di rosso. E indosso spesso tonalità calde: marrone, grigio, verde”.
Bellezza, cura e silenzio
Per Taehyung, la bellezza è una sensazione.
“È quel “qualcosa” capace di catturare l’attenzione degli altri. È un concetto ampio, ma può essere un profumo, un gioiello, o il momento in cui la pittura tocca un tessuto bianco durante uno shooting. Sono attimi che mi danno una certezza immediata:’Ecco, è questo’”.
Per restare in salute.
“Allenarsi ogni giorno. A volte salto, ma l’esercizio aiuta più di ogni altra cosa”.
Prima di dormire.
“Cerco di chiudere gli occhi e allontanare i pensieri, anche se non sempre ci riesco”.
Ricordi, parole e promesse
Tra i momenti più memorabili della sua carriera, V ricorda il Capodanno 2019 a New York.
“Ascoltavo jazz in città, e quando è scoccata la mezzanotte è stato incredibilmente romantico”.
Una frase che lo ha colpito.
V ama guardare i film a casa. Cita Evan Almighty (da Un’impresa da Dio):
“Se qualcuno prega per la pazienza, Dio gli dà la pazienza o l’opportunità di essere paziente?
Se prega per il coraggio, gli dà il coraggio o l’occasione di essere coraggioso?
Se prega per una famiglia più unita, gli dà sentimenti caldi o occasioni per amarsi?
Quando l’ho sentita ho riso. Ma mi ha anche toccato un po’”.
Un messaggio al V del debutto.
“Allenati! Dopo diventa molto più difficile”, ride.
ARMY
I fan, oggi, sono semplicemente questo:
“Persone che amo davvero”.
Un messaggio che non ha dimenticato.
“Al Vogue World 2025, a Hollywood, qualcuno mi ha detto di essere nostro fan dal debutto e di aver partecipato a diversi fan-sign. Mi ha commosso profondamente”.
Il 2025 è stato un anno silenzioso solo in apparenza.
“Per ARMY forse è sembrato tranquillo, ma io ero molto impegnato. È stato un anno di preparazione. Abbiamo lavorato tanto, discusso molto: ‘Proviamo questo? E se facessimo quello?’. Non volevamo che il nostro tempo lontano da casa andasse sprecato. Abbiamo provato diverse soluzioni in modo da poter tornare con un album che non deluderà”.
Chi è V, oggi
Alla fine, la visione che V ha di sé è chiara, anche se ancora in costruzione.
“Non posso dire di essere già al massimo della mia forza, non del tutto. Ma voglio diventare una persona incrollabile (*che non si arrende mai), per essere all’altezza delle aspettative delle persone che amo. Allo stesso tempo, posso dire di sentirmi in salute e con i piedi per terra, sia fisicamente che mentalmente”.


