Park Jin-young, fondatore e volto simbolo della JYP Entertainment, non si ricandiderà per l’incarico di direttore all’interno del consiglio di amministrazione della società. Rimarrà però in azienda in veste di Chief Creative Officer.
La notizia emerge dai documenti ufficiali depositati oggi, 10 marzo 2026, in vista della trentunesima assemblea ordinaria degli azionisti prevista per il prossimo 26 marzo.
L'atto ufficiale dell'assemblea
Nell'avviso di convocazione depositato oggi presso l'autorità di borsa coreana (DART), l'assenza di Park Jin-young tra i candidati al board ufficializza il suo nuovo corso nel gruppo.
Qui il documento su DARTNell’ordine del giorno dell’assemblea, al punto relativo alla nomina dei direttori, il nome di Park Jin-young non figura tra i candidati al rinnovo del mandato come 사내이사 (sanae-isa, direttore interno). Il consiglio di amministrazione ha infatti proposto per il prossimo triennio la conferma del CEO Jung Wook e del vicepresidente Byun Sang-bong, oltre alla nomina di un nuovo direttore indipendente, Gong Tae-yong.
Poiché il mandato di Park scade ufficialmente con l’assemblea di marzo, la sua assenza dalla lista dei candidati ufficializza la sua uscita dai ruoli di gestione burocratica e decisionale del board.
Non si tratta di un addio alla sua creatura, ma di un riposizionamento strategico. Park Jin-young manterrà il ruolo di CCO (Chief Creative Officer) per concentrarsi esclusivamente sulla produzione musicale, sulla direzione artistica e sulla formazione dei nuovi talenti, delegando interamente la gestione amministrativa e i rapporti con gli investitori ai manager di professione.
Contestualmente all’annuncio del nuovo board, la società ha deliberato la distribuzione dei dividendi relativi all’esercizio 2025. Agli azionisti verranno corrisposti 877 won per azione (circa 0,61 euro), per un monte premi complessivo che conferma la solidità finanziaria del gruppo nonostante il cambio di assetto ai vertici.
L’assemblea del 26 marzo, che si terrà presso il Grand Auditorium del Yoonseonsaeng Building a Seoul, ratificherà formalmente questo passaggio di consegne, segnando l’inizio di una fase in cui J.Y. Park tornerà a essere, a tempo pieno, “soltanto” il produttore più influente del k-pop.


