(seconda parte)
Si era appena concluso il secondo atto quando…
Dance break – act (scena recitata): Hongjoong, Seonghwa e Yunho
I tre membri ci coinvolgono in una sensuale e ardente scena coreografata. Il protagonista è Seonghwa, che tra passi sensuali ed un’interpretazione molto intensa, introduce “IT’s You” realizzata da Yeosang, San e Wooyoung, seguita da “Youth” con Yunho e Mingi e “Everything” con Jongho. Yeosang immerso in un letto di piume e fasciato da rosa cipria e intrecci di nastri rossi, la conversazione in cabina di Mingi e Yunho e la toccante voce di Jongho permeano di emozioni il pubblico.
Torna la voce narrante:
We all carry THE LIGHT within us
Keep Walking towards the light.
Entra in scena Wooyoung con un nuovo costume e dopo una potente performance di ballo, introduce il terzo atto.
TERZO ATTO
L’oro e un particolare, luminoso velluto nero effetto froissé o stropicciato, definiscono e fanno brillare i costumi di questo atto, dopo la misteriosa “Silver Light”, più leggero e gioioso con “Wave” e “Dancing Like Butterfly Wings”.
I costumi si suddividono così: camicie decorate sulla parte frontale da paillettes d’oro e maniche morbide e trasparenti per Yunho e Yeosang, un modello dalle forme più sagomate per San, giacche in velluto con tasselli in oro sulle spalle o le maniche per Seonghwa, Mingi, Jongho e Wooyoung e completamente dorata senza collo per Hongjoong.
Un video pieno di flash colorati, introduce la potente performance di “MATZ”, dove Hongjoong e Seonghwa avanzano spavaldi e audaci sul palco, indossando due vistose pellicce.
QUARTO ATTO
Il passaggio fluido da “MATZ” ad “Arriba” segna l’inizio dell’ultimo atto del concerto, che è quello che più trascina il pubblico in sketch divertenti e colorati, seguito dai brani “DJANGO”, “BOUNCY” e “Wonderland (symphony no.9)”.
Infatti, il Capitano e Seonghwa si liberano della pesante pelliccia e vestono i panni divertenti e burrascosi richiamati da “Arriba”, indossando vivaci giacche in pelle.
Lo scenario che si presenta è quello di un vero e proprio saloon western, con tanto di bancone del bar, parete degli alcolici e tavolini in legno. Gli ATEEZ sono circondati dai B.B. Trippin, il loro corpo di ballo, che insieme a loro portano sul palco la scena che più di tutte ci ricorda quella di un musical:canto, danza e recitazione fluiscono in modo naturale.
La palette si riempie di nuance colorate di rosso, celeste, senape, bianco, che si aggiungono al nero. Frange, stelle, borchie, decorazioni varie, pelle lucida e scamosciata definiscono le giacche in completo stile saloon di tutti i membri tranne Yeosang. Alcune delle giacche e i pantaloni sono stati realizzati dal brand coreano ZinChoi, specializzato nella realizzazione di costumi per gli artisti K-Pop, e che collabora da tempo con gli ATEEZ.
San indossa una lunga giacca in pelle scamosciata celeste con decorazioni varie, gli altri membri vestono giacche in pelle dal taglio corto che riprendono le nuance di cui sopra, con applique a forma di stella di varia grandezza, frange, borchie sulle maniche o sulla parte frontale; il colore è protagonista: rosso per Hongjoong, nero per Mingi,entrambi per Wooyoung. Tasselli dalle forme che ricordano le punte di una fiamma, decorano il gilet e la giacca di Mingi, la giacca da biker di Jongho, le maniche di Yunho e Hongjoong o i pantaloni di Mingi e Seonghwa.
Yeosang , si muove leggiadro ed elegante durante l’esibizione con le fluttuanti maniche in organza ricamata da pizzo e cristalli della blusa (copri spalle) perfettamente accostata alla canotta in camoscio celeste.
Colori, decorazioni, tessuti vari definiscono la danza folle di “Arriba”, e poi di “DJANGO” e “BOUNCY”, con gli ATEEZ calati completamente nel ruolo di cowboy inebriati dal ritmo e dalle parole, in particolare Mingi che impersona un divertente e scatenato Willy Wonka (protagonista del film La fabbrica di cioccolato).
Durante l’esecuzione di “DJANGO”, Hongjoong e San sono immersi nelle nuance nere e seduttrici della pelle: fanno scivolare via la giacca e lasciano pieno potere al gilet e ai pantaloni in pelle.
“Wonderland (symphony no.9)” nella ormai celebre versione realizzata per il programma Kingdom, conclude con effetti speciali la performance:la spada di Seonghwa uccide il Kraken.
L’encore con i brani “Dreamy Day”, “Eternal Sunshine”, medley “Fireworks + The Real”, “Turbulence (orchestra ver.)” e “Utopia”, regala al pubblico un’atmosfera più distesa e leggera, a volte addirittura romantica, favorendo un’interazione allegra con il gruppo; anche gli abiti si fanno più casual e sportivi, con t-shirts, felpe, bomber.
Lo spettacolo che questi artisti sono stati in grado di eseguire è molto da portare in scena. Possiamo solo immaginare la preparazione nelle arti della danza, del canto e della recitazione che è stata necessaria per realizzare uno spettacolo come questo. Si pensi che i filmati che nei precedenti tour fungevano da ponte tra i vari atti, qui sono stati sostituiti da scene teatrali, drammatiche o d’azione, eseguite dagli stessi artisti a turno sul palco.
Nel K-pop è una prassi per gli idol essere in grado di ballare e cantare allo stesso tempo. Gli ATEEZ hanno però apportato il valore aggiunto della teatralità e si sono fatti conoscere dapprima per le loro esibizioni energiche e uno stile musicale distintivo, e col passare del tempo sono cresciuti portando in scena spettacoli completi: l’assenza di decorazioni di scena è colmata dal loro talento.
Sicuramente tutto questo avrà richiesto uno sforzo fisico maggiore e non saranno mancati momenti di difficoltà dietro le quinte; l’esperienza e la pratica sono sicuramente state fondamentali per il raggiungimento dell’obiettivo.
TOWARDS THE LIGHT: WILL TO POWER ha di molto alzato l’asticella della qualità dei concerti k-pop, ridefinendone il concetto stesso. Attualmente tutti gli Atiny (nome del fandom) sono in attesa di conoscere le altre date del tour.
Nel frattempo li aspettiamo al Coachella, il 12 e 19 aprile; gli ATEEZ sono il primo gruppo di quarta generazione ad esibirsi su un palcoscenico tanto prestigioso, e ci hanno promesso qualcosa di unico.
Non ci resta che attendere, per poter nuovamente sognare ad occhi aperti con loro sul palco e poter urlare con Yunho, anche se dal divano di casa, “Break the wall!!”.