Jin performs during his first solo fan concert "RunSeokjin_EP. Tour" at Goyang Sports Complex in Gyeonggi Province. (Big Hit Music)

RUNSEOKJIN_EP.TOUR: Jin (BTS) riscrive le regole dello spettacolo. Un’esperienza unica per i fan.

Simona
By Simona
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Il 28 e 29 giugno, nello stadio ausiliario del Complesso Sportivo di Goyang (Corea del Sud), qualcosa di unico ha preso vita. Non un semplice concerto, non solo un fanmeeting. Il “RUNSEOKJIN_EP.TOUR” di Jin dei BTS è stato un vero e proprio show comunicativo, un evento capace di cancellare la distanza tra artista e fan, trasformandola in connessione pura.

Il nome dell’evento richiama subito “Run Jin”, la serie personale che Jin ha condiviso su YouTube e che gli ARMY conoscono molto bene.
In questa occasione si è andati oltre il contenuto digitale: si è entrati in una dimensione condivisa, dove ogni canzone, ogni gioco, ogni parola aveva un solo obiettivo, stare insieme.

Non è stato solo Jin a esibirsi per gli ARMY. Sono stati gli ARMY a vivere lo spettacolo insieme a lui. Dalla “Telepatia con gli ARMY” al segmento “Chiama un ARMY”, passando per sfide, quiz e slogan urlati in coro (“Run—Jin!”), l’evento ha creato un filo diretto tra palco e platea, in cui nessuno era spettatore passivo.
E tra un gioco e l’altro, la musica. Tanta, e diversa.

Jin ha aperto lo show con Running Wild, title track del suo album solista Happy, per poi emozionare con brani come I’ll Be There, With The Clouds, Falling e l’amatissima Don’t Say You Love Me.

Tra un segmento giocoso e una confidenza sincera, Jin ha incantato con versioni al pianoforte di I Will Come to You e Abyss, regalando un momento davvero toccante.
Dopo le sue interpretazioni vocali struggenti, la star ha fatto esplodere il pubblico con Super Tuna e il medley di hit dei BTS , da Dynamite  alla meravigliosa Spring Day.

L’esibizione di
Another Level è stata mozzafiato. Jin ha cantato sopra una pedana elevata al centro della scena, sospeso tra palco e cielo, mentre la sua voce ipnotizzava tutti.

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Non sono mancate le sorprese. Durante il primo giorno, sul palco è salita Yena per una versione travolgente di Loser, mentre il giorno successivo è stata la volta di Wendy, che ha duettato con Jin in Heart on the Window, un brano dalla potenza vocale straordinaria, che ha lasciato tutti senza fiato.

A rendere tutto ancora più speciale è stata la presenza dei Bangtan, che hanno assistito a turno al concerto del loro fratello maggiore.
J-hope, RM e V erano tra il pubblico durante il primo giorno; ballando e sorridendo, si sono goduti lo show come veri fan, coinvolgendo anche chi avevano accanto.
Il giorno dopo, più tranquilli ma sempre presenti, c’erano SUGA, Jimin e Jungkook. Seduti insieme, hanno seguito tutto con attenzione, tra sguardi complici e applausi sinceri.
Dal palco, Jin non ha perso occasione per stuzzicarli con la sua solita allegria e quel senso dell’umorismo che lo rende unico. Li ha chiamati in causa, li ha fatti sorridere e, in fondo, ci ha ricordato ancora una volta quanto siano uniti. 

Suga, Jimin, Jungkook
V, RM and Jhope

Verso la fine, mentre gli ARMY lo chiamavano a gran voce, Jin è tornato sul palco con una sorpresa attesissima: Epiphany. L’ha cantata come se fosse la prima volta. E mentre tutto intorno si tingeva di viola e blu, le voci si univano in un solo coro. Il tempo, per un attimo, sembrava essersi fermato.

Più di due ore senza un attimo di noia, ma soprattutto senza barriere. Jin ha guardato negli occhi i suoi ARMY, ha parlato con loro, si è aperto con sincerità. Ha mostrato agitazione, gratitudine, amore.
Ha raccontato di aver preparato tutto in soli quattro mesi, un tempo ridottissimo per un tour del genere, e di essersi messo in gioco nonostante le difficoltà. Perché voleva esserci. Desiderava incontrare chi lo ha aspettato per tanto tempo.

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E così è nato qualcosa di nuovo. Uno spettacolo dove l’emozione vince sull’effetto speciale, dove un abbraccio a distanza vale più di mille scenografie. Dove il momento più intenso non è l’esplosione dei fuochi d’artificio, ma un “grazie” detto con la voce che trema.

In queste due sere al Goyang è successo qualcosa che difficilmente potrà essere dimenticato. Un momento intimo e collettivo, costruito con cura, verità e amore.

Jin segue i suoi tempi, quello che sente dentro, ed è proprio per questo che riesce sempre a lasciare il segno.
Non è solo il talento a distinguerlo. È il modo in cui resta umano, presente, sincero. La sua autenticità lo rende un punto di riferimento, una presenza che conta davvero e che aggiunge spessore e senso al mondo dello spettacolo.

Il  RUNSEOKJIN_EP.TOUR proseguirà la sua corsa nel mondo: da Chiba e Osaka, fino ad Anaheim, Dallas, Tampa, Newark, Londra e Amsterdam.

Ovunque andrà, Jin non sarà solo. Perché gli ARMY, come ha detto lui stesso “sono i miei ospiti speciali. I miei preferiti.”, saranno sempre al suo fianco.
E lui, per loro, continuerà a correre.


Until the day I meet every single ARMY, Runseokjin tour will continue! – Jin

RUN…JIN!!

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Ballerina mancata, aromaterapeuta in divenire, face yoga teacher e ARMY. Cresciuta con la musica R&B e soul, vivo tra profumi naturali, sogni coreani e amore per la natura. Sempre con l’anima accesa... e una playlist dei BTS in sottofondo.