WOODZ, Archive 1.

Elisa
By Elisa
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C’era molta attesa per il ritorno di Cho Seung-youn, in arte WOODZ, dopo la fine del servizio militare a fine 2025. Il 4 marzo 2026 l’artista ha pubblicato il suo primo album completo, Archive. 1, un progetto che lui stesso descrive come un “nuovo inizio” dopo oltre dieci anni di carriera tra gruppi e percorsi solisti. Il disco arriva in un momento di grazia: durante la sua assenza, il brano Drowning è diventato un successo virale in Corea del Sud, trasformandolo da artista di nicchia a nome di riferimento per il grande pubblico.

17 tracce

Archive. 1 colpisce per la sua generosità: 17 canzoni scritte e prodotte interamente da WOODZ. Non è un’operazione scontata in un mercato che oggi predilige singoli veloci da consumare sui social. L’album è un viaggio emotivo che tocca il pop punk energico di NA NA NA e l’intensità quasi cinematografica di Human Extinction, nel quale WOODZ si interroga sulla capacità di accettare la propria oscurità interiore, un tema universale che ha colpito molto i fan per la sua onestà.

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Il salto sul grande schermo

Ad arricchire questo comeback c’è anche il debutto come attore nel film Slide Strum Mute, uscito a fine febbraio. Un’opera di “autofiction” diretta da Park Se-young, dalla durata di 59 minuti, dove realtà e finzione si fondono per raccontare la storia di un musicista alle prese con il fallimento. WOODZ ha affrontato questa nuova sfida con molta umiltà, dichiarando di essere ancora un debuttante nel cinema, ma con l’obiettivo sincero di riportare le persone a vivere l’emozione delle sale cinematografiche. Il film è uscito ufficialmente il 26 febbraio 2026 in Corea del Sud. È attualmente in programmazione nelle sale del circuito CGV e in diversi cinema d’essai a livello nazionale. Il mediometraggio sta avendo un ottimo riscontro, entrando nella top 5 delle prenotazioni al debutto. Speriamo di poterlo vedere presto anche in Italia.

Un tour che si avvicina all’Europa

Il 14 marzo 2026 partirà dall’Inspire Arena di Incheon un tour mondiale che toccherà 17 città. Anche se l’Italia non è presente nel calendario ufficiale, i concerti di giugno a Berlino, Londra, Francoforte e Parigi rappresentano l’occasione più vicina per i Moodz italiani di vederlo dal vivo.

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Sociologa dentro e accademicamente, "ex corporate girl, ora quota rosa in una start up innovativa" fuori. Le mie prime foto da bambina mi ritraggono già con le cuffione gialle sulle orecchie, ascoltavo i Simple Minds e i Tears for Fears. Vivrei di kimchi. C'è altro? Ah sì: INTJ-T. O cancro ascendente vergine, che praticamente è la stessa cosa. Dal 2026 Honorary Reorter di Korea.net