WOODZ nel corto Slide Strum Mute

“Slide Strum Mute”: il debutto cinematografico di WOODZ diretto da Park Se-young

Rachele
By Rachele
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Il musicista k-pop WOODZ (Cho Seung-yeon) e il regista Park Se-young hanno annunciato l’uscita del mystery Slide Strum Mute per giovedì 26 febbraio. La pellicola si muove tra musica e cinema, segnando il primo ruolo da protagonista per l’artista.

Tratto da un saggio autobiografico di WOODZ, il film racconta di Woo-jin. Dopo un’audizione fallita, il giovane riceve in consegna una chitarra rotta da uno sconosciuto: l’incontro innesca una corsa contro il tempo dettata dalle sue stesse ambizioni.

Consolidato il successo di Drowning, WOODZ debutta come attore principale. Nei panni di Woo-jin, esplora i conflitti del personaggio con un registro lontano dalle esibizioni sul palco. Insieme a lui recitano Justin Min (After Yang) e l’esordiente Jeong Hwa-rin. Il comparto sonoro, curato dal produttore elettronico Moon Yi-rang (OS earth), integra estetica visiva e texture acustiche.

Il regista Park Se-young, premiato al Bucheon International Fantastic Film Festival per The Fifth Thoracic Vertebra, descrive l’opera come “una lettera dedicata alle sensazioni del cinema di genere”, con l’obiettivo di offrire al pubblico un’esperienza visiva ed emotiva travolgente.

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I tre clip promozionali — Slide, Strum e Mute — utilizzano i nomi delle tecniche chitarristiche per scandire la parabola del protagonista. Il cortometraggio di 59 minuti è destinato esclusivamente alle sale, portando l’immaginario di WOODZ oltre i confini del videoclip.

Slide Strum Mute sarà proiettato nei cinema coreani dal 26 febbraio.

Locandina del corto Slide Strum Mute
Locandina del corto Slide Strum Mute
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Introversa, sì, ma il mio mondo interiore è un festival permanente! Tra una maratona di anime o k-drama e gli schizzi di moda, la musica (rigorosamente made in Giappone o Corea) non si ferma mai, ma solo dentro la mia testa. Sono la persona che analizza ogni singolo outfit delle k-star, perché diciamocelo, certe cose non possono passare inosservate. Molto probabilmente, mentre mi parli, il mio pensiero è già in volo per Tokyo o Seoul. Dopotutto, c'è un intero mondo lì fuori... o meglio, qui dentro!