Il National Tax Service (NTS) ha notificato a Cha Eun-woo una richiesta di pagamento record: 20 miliardi di won (circa 13,6 milioni di euro). L’accertamento, condotto dal 4° Bureau dell’Ufficio Fiscale di Seul, punta il dito contro una gestione dei redditi considerata fittizia dalle autorità.
La contestazione tecnica
Al centro dell’indagine c’è l’uso di una società di consulenza intestata alla madre dell’artista. Secondo i rilievi dei ispettori, i compensi per i contratti pubblicitari e i diritti d’immagine non sono stati dichiarati come reddito personale (tassato al 45%), ma sono confluiti nella società materna, soggetta a un’imposizione molto più bassa (tra il 10% e il 25%).
Il fisco definisce l’entità una paper company (società fantasma, sulla carta). Dagli accertamenti non risultano uffici operativi, dipendenti o attività reali che giustifichino il passaggio di tali capitali. Per lo Stato, si tratta di un “guscio vuoto” creato al solo scopo di abbattere il carico fiscale.
La difesa e la strategia legale
L’agenzia Fantagio e i legali dell’artista hanno impugnato il verdetto richiedendo un riesame. La loro linea difensiva non nega la struttura, ma la sua natura:
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- sostengono che la società della madre sia un’entità di management attiva e che la suddivisione dei proventi rientri in una lecita pianificazione fiscale;
- l’obiettivo è trasformare l’accusa da “evasione dolosa” (che comporterebbe gravi conseguenze penali) a una semplice divergenza di interpretazione normativa.
Timeline dei fatti
Le indagini, iniziate nella primavera del 2025, sono rimaste riservate fino alla notifica del 22 gennaio 2026. L’arruolamento di Cha Eun-woo, avvenuto a luglio 2025, è ora al centro del dibattito pubblico: qualcuno ha addirittura sospettato una “fuga strategica” sotto le armi per sottrarsi alla pressione mediatica, ipotesi che l’artista ha smentito ufficialmente il 26 gennaio con una lettera dalla base militare. Di seguito, la traduzione.
Buongiorno, sono Cha Eun-woo.
Desidero porgere le mie più sincere scuse, chinando il capo profondamente, per aver causato preoccupazione e delusione a causa delle recenti vicende che mi riguardano.
Sfrutto questa occasione per riflettere su me stesso, chiedendomi se il mio atteggiamento verso i doveri fiscali, come cittadino della Repubblica di Corea, sia stato abbastanza rigoroso. In questi giorni ho pensato a lungo a quali parole usare per trasmettere il mio rammarico a chi è rimasto ferito a causa mia.
Temevo che un testo lungo potesse sembrare una scusa o risultare pesante per chi legge, ma ho ritenuto che parlarvi apertamente fosse un mio preciso dovere.
Scrivo queste parole dopo i miei impegni quotidiani nella base militare. Il fatto che io sia attualmente sotto le armi non è in alcun modo un tentativo deliberato di evitare di affrontare questa controversia o di nascondermi. L’anno scorso mi sono trovato in una situazione in cui non potevo più rimandare l’arruolamento, finendo per entrare nell’esercito prima che le procedure di accertamento fiscale fossero concluse.
Tuttavia, riconosco pienamente la mia responsabilità: questa situazione è comunque il risultato di una mia mancanza di attenzione. Se non fossi vincolato dal servizio militare, vorrei potervi incontrare di persona, uno per uno, per scusarmi con chiunque si sia sentito tradito da questa vicenda; vi scrivo questo messaggio con la massima sincerità.
In questi undici anni, io, che ho molti limiti, ho potuto essere Cha Eun-woo solo grazie al vostro sostegno incondizionato. Mi sento profondamente in colpa per aver deluso chi ha creduto in me e le tante persone con cui ho lavorato.
Collaborerò pienamente con le autorità fiscali e mi assumerò ogni responsabilità, accettando con umiltà il verdetto finale. In futuro, sarò molto più severo con me stesso e vivrò con un senso di responsabilità ancora più profondo per ricambiare l’amore ricevuto.
Mi scuso sinceramente, ancora una volta, per aver creato questa situazione.
26 gennaio 2026
Con affetto,
Cha Eun-woo