Fonte: Media Gallery pittimmagine

Pitti Fragranze 2025: perché quest’anno a Firenze bisogna tenere d’occhio la Corea

Elisa
By Elisa
4 Min Read

Ci siamo. Pitti Fragranze ha appena aperto le porte alla Stazione Leopolda di Firenze e, come ogni anno, la domanda è una: cosa c’è di veramente nuovo?

Tra i corridoi e gli stand, quest’anno una delle risposte più interessanti arriva dalla Corea del Sud. Lontani dai soliti cliché sulla k-beauty, i brand di profumeria che sbarcano a Firenze portano una visione precisa: design pulito, storie che funzionano e una qualità che non ha nulla da invidiare a nessuno. È un approccio fresco, colto e molto contemporaneo al profumo di nicchia.

Se sei fra i fortunati addetti ai lavori che avranno accesso a queste meraviglie a Firenze o se stai seguendo da lontano, questi sono i nomi su cui puntare.

I brand coreani da tenere sottocchio

  • PESADE: la loro forza è tradurre momenti e paesaggi in profumo. Non aspettatevi fragranze complesse, ma creazioni nitide, fotografiche, che colpiscono dritto al punto.
Pesade | Credits to the owners
  • SARANGHAEYO: il nome significa “ti amo” e il tema è quello, ma lo trattano con un’eleganza moderna. Le loro sono storie d’amore olfattive, poetiche senza essere stucchevoli.
Saranghaeyo | Credits to the owners
  • SALON DE NEVAEH: qui l’ispirazione è l’atmosfera di un salotto privato, un luogo intimo ed esclusivo. I loro profumi sono avvolgenti, strutturati, perfetti per chi cerca una firma olfattiva riconoscibile.
LEGGI ANCHE  Hudson Williams: la routine k-beauty della star di Heated Rivalry
Salon de Nevaeh | Credits to the owners
  • UNVANISH: minimalismo puro. Le loro fragranze sono pensate per fondersi con la pelle, non per coprirla. Un’idea di lusso sussurrato, molto personale.
Unvanish | Credits to the owners
  • INSENF: casa profumiera neonata, ma forse la più audace del gruppo. Qui amano esplorare note e accostamenti inusuali. Se cerchi qualcosa che ti sorprenda e ti faccia dire “questo non l’ho mai sentito”, parti da qui.
INSENF | Credits to the owners

La masterclass

Per capire davvero cosa c’è dietro questo fenomeno, l’appuntamento è per domani, sabato 13, alle 12:00. I fondatori di PESADE e SARANGHAEYO si raccontano. L’accesso, sfortunatamente, è solo per gli operatori accreditati, quindi se hai il pass, non mancare.

What now

La presenza coreana a Pitti Fragranze, in fondo, non è un fulmine a ciel sereno, ma la mossa che segna il punto di svolta di un’onda che sta già toccando le nostre coste. Il terreno, infatti, è stato preparato da apripista che si sono mossi su canali diversi. Chi frequenta la profumeria artistica ha già incontrato l’estetica audace di BORNTOSTANDOUT, mentre brand come CHWI hanno raggiunto un pubblico attento al benessere attraverso canali specializzati come MiiN Cosmetics (qui sotto trovate il banner con sconto per prodotti selezionati dell’e-shop).

Questi pionieri hanno creato l’humus perfetto. E ora, a Pitti, assistiamo al passo che trasforma il fenomeno in una strategia di mercato conclamata. Il segnale più forte arriva da un nome storico della distribuzione italiana: Calé.

LEGGI ANCHE  HANGUK ARA, il podcast sulla Corea: lo spoilerone del quarto episodio, in onda il 17 agosto!

Il fatto che un distributore di tale calibro abbia scelto proprio Stazione Leopolda per presentare due nuove eccellenze coreane è la convalida definitiva. L’arrivo di Saranghaeyo, il diario olfattivo del fotografo Sung S. Kim, e di Pesade, con la sua estetica ispirata all’eleganza del dressage, sotto l’egida di Calé, cambia molto. Non si tratta più solo della scoperta da parte di singoli retailer visionari; è l’ingresso ufficiale della creatività coreana nel circuito della profumeria d’autore italiana, con alle spalle un partner strategico di primo livello.

I primi semi sono stati piantati e hanno già dato frutti. Ora, con questa mossa, inizia il vero raccolto.

Share This Article
Follow:
Sociologa dentro e accademicamente, "ex corporate girl, ora quota rosa in una start up innovativa" fuori. Le mie prime foto da bambina mi ritraggono già con le cuffione gialle sulle orecchie, ascoltavo i Simple Minds e i Tears for Fears. Vivrei di kimchi. C'è altro? Ah sì: INTJ-T. O cancro ascendente vergine, che praticamente è la stessa cosa. Dal 2026 Honorary Reorter di Korea.net