Il leader dei GOT7 si è preso il proprio spazio. Finita l’esperienza con Mauve Company a dicembre 2025, Lim Jae-beom ha scelto l’indipendenza totale. Ha fondato la sua etichetta, la 528Hz, ne è diventato il CEO e ha inaugurato questo nuovo capitolo con TR.EE, il suo terzo mini album solista.
Quando ho letto il titolo del nuovo album, la mia mente è scattata immediatamente all’indietro, quasi per un riflesso incondizionato. Mi è tornata subito sotto gli occhi quella serie di vlog che Jay B aveva lasciato come un filo di Arianna ai fan prima di sparire nel blackout di quasi due anni imposto dalla leva militare, all’inizio del 2023.
I video, che erano stati pubblicati sul canale YouTube di quella che ai tempi era la sua agenzia, H1GHER MUSIC, sono poi stati rimossi (si trovano solo versioni sottotitolate dai fan, come quella riportata sopra), ma chiunque li abbia guardati sa di cosa parlo: lui, una telecamera a mano, scarponi da trekking, foreste silenziose, sessioni di campeggio solitario e il rumore del vento a riempire i vuoti. Quei diari visivi, che all’epoca avevamo archiviato semplicemente come un affettuoso contenuto di cortesia per mantenere i contatti con la fanbase durante l’assenza, erano in realtà qualcosa di molto più profondo: una mappa concettuale, l’incubazione estetica di quello che sarebbe venuto dopo.
È stato lo stesso Jay B a confermarlo, raccontando in un’intervista esclusiva rilasciata a Rolling Stone UK come l’isolamento nella natura sia stato terapeutico:
Durante la pausa militare ho vissuto un profondo blocco creativo. Guardare quegli alberi, così fermi eppure così vivi, mi ha fatto capire che dovevo smettere di rincorrere il successo a tutti i costi. Dovevo solo rimettere le mie radici nel terreno. — Jay B per Rolling Stone UK
Il legame si esplicita ora a partire dai dettagli, quasi fosse la chiusura di un cerchio. Il nome dell’agenzia che ha recentemente fondato, 528Hz, rimanda a quella specifica frequenza acustica nota per essere associata ai suoni della terra e alla rigenerazione naturale – molti sintonizzatori alternativi sostengono che sia la vibrazione centrale che si trova nel cuore di tutto ciò che è organico, dalla clorofilla delle piante al DNA umano.
Il titolo dell’album, TR.EE, evoca la solidità, la pazienza e la crescita organica. Anche visivamente, i teaser e i visual del disco riprendono quel filo interrotto nei boschi, sostituendo i codici urbani del pop industriale con scenari rurali e un’estetica cruda, minimale.
Musicalmente, le sei tracce del disco prendono le distanze dalle logiche commerciali dei GOT7 per scavare nelle vere ossessioni di Jay B, quelle che di solito sfoga sotto lo pseudonimo underground di Def. Il singolo principale Layback, supportato da episodi come Hold onto My Back e Overflow, è un concentrato di r&b dance d’autore, ipnotico, rilassato, dove le chitarre funk e le venature soul si incastrano su beat vintage curati insieme ai produttori storici Royal Dive e iDopic.
L’artista ha chiarito questa netta separazione rispetto al passato pop da idol nelle dichiarazioni raccolte da Hindustan Times:
Se il mio primo album Archive 1 era pensato per la performance, per l’energia del palco, con TR.EE ho voluto rallentare. Personalmente preferisco l’r&b e in questo disco l’ho declinato in una chiave r&b dance. Penso che le sonorità vintage, il soul e il funk siano le mie vere radici. Volevo fare musica da ascoltare in macchina, che facesse respirare le persone.” — Jay B per Hindustan Times
Diventare capo di se stessi, però, non è stata una passeggiata. Gestire la 528Hz ha significato per Jay B spogliarsi dei panni della popstar intoccabile per fare i conti con la burocrazia e la responsabilità della propria arte. Una transizione che descrive con una lucidità rara per il settore, condivisa con la stampa coreana e riportata dal The Korea Herald durante la listening session ufficiale a Seoul:
Essere il CEO della mia agenzia è spaventoso. Non c’è più una grande compagnia a fare da scudo protettivo per i miei errori. Ogni singola decisione, dal budget per i video alla scelta dei campionamenti, ricade su di me. Ma preferisco fallire alle mie condizioni piuttosto che avere successo seguendo una formula scritta da altri.” — Jay B, resoconto conferenza stampa (The Korea Herald)
Il titolo TR.EE diventa così la metafora di un artista che ha sfruttato la transizione per mettere radici più profonde, trovando una maturità espressiva che non ha più bisogno di scendere a compromessi. Dopo il debutto live con la doppia data di Seoul del 20 e 21 giugno, il tour estivo si sposterà a Bangkok a luglio, portando sul palco la dimensione più autentica e a fuoco di un musicista che ha finalmente preso il controllo della propria frequenza.
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