Lunedì 21 settembre tre militari sudcoreani sono rimasti feriti a causa di un’esplosione avvenuta all’interno della Zona demilitarizzata (DMZ), la fascia cuscinetto che separa la Corea del Sud dalla Corea del Nord. L’incidente si è verificato durante un’operazione condotta da unità della 25ª divisione di fanteria nel settore occidentale della linea di demarcazione.
I tre feriti, due dei quali in condizioni gravi, sono stati trasportati in un ospedale militare. Secondo le prime ricostruzioni fornite dalle autorità di Seoul e riportate dai media locali, la deflagrazione è stata probabilmente provocata da una mina antiuomo.
Il ministero della Difesa sudcoreano ha comunicato che la dinamica esatta dell’accaduto è ancora in fase di accertamento: al momento non è stato chiarito se si sia trattato di un vecchio ordigno sudcoreano o di una mina piazzata dall’esercito nordcoreano. La Zona demilitarizzata, lunga 248 chilometri e larga 4, resta una delle aree più fortificate al mondo, con una presenza stimata di circa due milioni di mine lungo l’intero tracciato di confine.
Post correlati
-
The Milan Loves Seoul Interviews: KAZU SHOWTIME e la scommessa che ancora nessuno ha vinto
-
ENOuGH (HONGJOONG – ATEEZ): Testo e Traduzione
-
ROSÉ: fuori ora il nuovo singolo “new trick”
-
LE SSERAFIM fanno la storia a Las Vegas: primo girl group K-pop all’iHeartRadio Music Festival
-
BTS: il grande ritorno all’iHeartRadio Music Festival dopo sei anni
-
Marianna Baroli @ ARIRANG sulla guerra di Corea, la DMZ e su come siamo stati gli “eroi nascosti”.