Corea del Sud: la pillola abortiva verso la legalizzazione entro il 2027

Simona
By Simona
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A distanza di anni da una sentenza storica che ha cancellato il divieto d’aborto senza mai sostituirlo con regole chiare, la Corea del Sud si prepara a regolamentare l’interruzione farmacologica di gravidanza.

L’obiettivo annunciato dal governo è rendere disponibili i farmaci entro il primo trimestre del 2027. La misura riguarderà le prime nove settimane di gestazione e punta a mettere fine a un limbo normativo diventato ormai insostenibile per la salute pubblica.

Sei anni di paralisi e mercato nero

La storia parte nel 2019, quando la Corte costituzionale sudcoreana dichiarò illecito il divieto totale di aborto, chiedendo al Parlamento di approvare una nuova legge entro la fine del 2020.

Quella legge non è mai arrivata. I deputati non hanno trovato un accordo e, dal 2021, il Paese si trova in un’assurda parodia legislativa: l’interruzione volontaria di gravidanza non costituisce più reato, ma manca qualsiasi protocollo per praticarla in sicurezza.

Il risultato? Un vuoto istituzionale che ha finito per spingere molte donne verso il mercato nero, tra farmaci illegali e scorciatoie ad alto rischio. Durante una recente riunione di coordinamento, la premier Han Seong-sook non ha usato mezzi termini: ignorare questa situazione significa, nei fatti, voltarsi dall’altra parte di fronte alla tutela della salute pubblica.

Come funzionerà il piano: dai grandi ospedali alle farmacie

Il farmaco scelto è il Mifegymiso, una combinazione di due principi attivi, mifepristone e misoprostolo, in grado di bloccare il progesterone necessario al proseguimento della gravidanza e indurre le contrazioni uterine necessarie.

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Hyundai Pharm ha presentato richiesta di importazione al Ministero per la Sicurezza degli Alimenti e dei Farmaci nel dicembre 2024. La valutazione è alle battute finali, resta solo da approvare il piano di gestione del rischio.

L’introduzione seguirà una strategia in due fasi.

Fase sperimentale (primi due anni): Il farmaco sarà somministrato solo nei principali ospedali. In via eccezionale, saranno gli stessi medici a presciverlo e consegnarlo direttamente alle pazienti.

Fase a regime: Raccolti i dati sulle reazioni avverse e definite le linee guida con la comunità medica, si passerà alla normale distribuzione in farmacia.

Tra riforme sanitarie e giustizia sociale

La svolta ha registrato un’accelerazione nel luglio 2026, con l’intervento del presidente Lee Jae Myung a favore dell’accesso all’aborto farmacologico sotto controllo medico.

A rimarcare la portata sociale della decisione è stata anche la ministra per l’Uguaglianza di genere, Won Min-kyong. Garantire procedure trasparenti e sicure permette non solo di proteggere le donne, ma anche di ridurre la pressione economica su chi affronta situazioni sociali complicate.

Parallelamente all’iter del farmaco, l’esecutivo intende mettere mano al Codice Penale e al Maternal and Child Health Act per chiudere definitivamente la falla aperta dalla sentenza del 2019. L’ingresso sul mercato del Mifegymiso nel 2027 sarà uno snodo importante, ma la strada per garantire piena tutela e diritti riproduttivi è ancora lunga.

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Cos’è il Maternal and Child Health Act

Varato nel 1973 per tutelare madri e neonati e gestire le politiche demografiche del Paese, il Maternal and Child Health Act (모자보건법) ha rappresentato per quasi cinquant'anni l'unica vera eccezione nel rigido quadro normativo sudcoreano.

Mentre il Codice Penale puniva l'aborto come un reato, l'Articolo 14 di questa legge indicava i rari casi in cui un medico poteva intervenire senza incorre in sanzioni: violenze sessuali, incesti, gravi patologie ereditarie o rischi acuti per la salute della donna, spesso legati al consenso del partner.

Il punto è che parliamo di un testo scritto in un'altra epoca.

La norma è stata modellata esclusivamente sugli interventi chirurgici. Non cita i farmaci, non contempla procedure non invasive e non offre alcuna cornice legale per l'uso della pillola abortiva. Quando nel 2021 la sentenza della Corte costituzionale ha depenalizzato l'interruzione di gravidanza, questo ritardo normativo è esploso in tutta la sua evidenza.

Riformare il Maternal and Child Health Act è il passaggio chiave per aggiornare la legge e dare una base giuridica solida all'aborto farmacologico nel sistema sanitario nazionale.

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Ballerina mancata, aromaterapeuta in divenire, face yoga teacher e ARMY. Cresciuta con la musica R&B e soul, vivo tra profumi naturali, sogni coreani e amore per la natura. Sempre con l’anima accesa... e una playlist dei BTS in sottofondo.