Kpop in radio con Elke Yozgatli

Simona
By Simona
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Da sempre appassionata di musica, Elke ha trovato nell’universo del Kpop una fonte inesauribile di ispirazione ed emozioni. Oggi, attraverso il suo programma radiofonico “Dynamite Kpop & More”, Elke porta la magia del Kpop agli ascoltatori italiani, condividendo la sua passione per la musica e la cultura coreana.

L’abbiamo intervistata per voi:

Parlaci un po’ di te

Sono Elke Yozgatli, mi ritengo una cittadina del mondo. Sono nata in Germania, da padre turco e madre italiana. Sono l’unione della cultura occidentale e orientale.
La passione per la musica mi accompagna da ragazzina.
Già durante l’adolescenza ho vissuto l’esperienza radiofonica in FM. Esperienza durata un bel po’ di anni.
Oggi dal FM sono passata al web. Verso la musica nutro da sempre un amore incondizionato che mi nutre cerebralmente.

Come ti sei avvicinata alla musica Kpop e quale è stata la tua prima esperienza?

Mi sono avvicinata al K-pop durante il lockdown gironzolando nel web. Alcuni video musicali coreani, realizzati in maniera minuziosa, hanno catturato il mio interesse. I protagonisti erano perfetti, curati in ogni particolare. Ho continuato a spulciare nel K-Pop e ho scoperto un mondo. Coreografie che vanno oltre i confini linguistici e geografici tra le culture, sono vere e proprie creazioni interculturali e i testi portano l’attenzione su temi attuali: bullismo scolastico, violenza sessuale, bambini e adolescenti vittime di abusi domestici, solitudine e tanto altro, Il primo gruppo musicale che ha catturato il mio interesse sono stati i BTS, e partendo da loro ho conosciuto tanti altri artisti.

Come è nata l’idea di creare un programma radiofonico dedicato al Kpop?

Eravamo in lockdown. Il primo. Un mio carissimo amico, chiuso nella sua stanza, comincia a trasmettere attraverso una piattaforma web coinvolgendo dei vecchi speaker.
Da subito l’esperimento è riuscito: c’erano gli ascoltatori.  È stato gratificante sapere che in un momento particolare eravamo in compagnia di tante persone chiuse in casa.
Successivamente, una volta tornati alla “quasi normalità”, Adriano, il mio amico, ha installato all’interno del suo locale Aloisia RistoPub una cabina di trasmissione radiofonica e realizzato il sito internet attraverso il quale si trasmetteva.
Ogni speaker ha dato vita ad un proprio programma. Fin da subito la mia scelta è caduta sul Kpop e il titolo del programma Dynamite è stato ispirato da un brano musicale del gruppo coreano BTS.
Dynamite come si può intuire dalla parola stessa, è stato un’esplosione di musica, cultura coreana e grandi emozioni.
Avevo sola una grande paura: non essere all’altezza e deludere le aspettative degli amanti del K- World.
Da subito ho chiesto la collaborazione di alcune ascoltatrici del programma, e così abbiamo dato vita ad una redazione a distanza che oggi è composta da: Giovanna Lascala da Milano, Paky Mtnez da Palma di Maiorca, Roberta Pavonio e Laura Calogero da Roma.
Per sei giorni su sette, insieme abbiamo ideato e organizzato la scaletta dei brani e delle news .
La loro esperienza mi ha aiutata a capire molto della cultura della Corea del Sud e soprattutto della musica pop coreana.

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Il programma si chiama Dynamite Kpop & More. Puoi spiegarci il significato di questa scelta?

“Dynamite” è il titolo dell’omonimo brano dei BTS che ha ispirato il programma. Tutto è partito da questo brano. “Kpop” fa riferimento alla musica pop coreana. “More” è tutto ciò che si può trovare all’interno del programma: cultura, informazioni, coinvolgimento, affetto, vicinanza, amicizie, condivisione, stati d’animo, passioni. Per noi “More” è tanto, è un “cosmo”.

Negli ultimi mesi, Dynamite ha affrontato dei cambiamenti. Di che si tratta?

La trasmissione Dynamite è andata in onda su Radio Aloisia per due anni, sei giorni su sette,  con un gradito successo di ascolti. A dicembre 2022, la piattaforma Aloisia.live decide a malincuore di sospendere le trasmissioni.
Dynamite non viene trasmesso per 5 lunghi mesi. Ma io non avevo alcuna intenzione di abbandonare il progetto iniziale: portare il Kpop in radio, senza disperdere gli ascoltatori e il lavoro fatto fino a quel momento.
Mentre mi guardavo intorno alla ricerca di una soluzione, insieme alla redazione a distanza abbiamo mantenuto vivo l’interesse del nostro pubblico attraverso il gruppo social Facebook e la pagina Instagram, postando le novità e gli aggiornamenti dal mondo Corea.
Il destino ha voluto che un’altra web radio si interessasse al nostro progetto. Si tratta della MG radio di Bari, a 100 km di distanza dal mio paese.
Insieme ai colleghi Mark, Antonio e Beppe abbiamo creato una succursale a Ceglie Messapica per poter continuare a trasmettere ognuno il proprio programma. Finalmente si riparte. E si riparte alla grande: durante la prima puntata il sito è andato in crash per i numerosi accessi.

Dalla nascita del progetto ad oggi, secondo te, è cambiato qualcosa riguardo la richiesta di musica Kpop in Italia?

Da un paio di anni, oltre al successo cinematografico, la presenza di gruppi idol K-pop nelle classifiche mondiali ha posto l’accento su una cultura poco conosciuta e che oggi sta vivendo il suo splendore economico.
Il K-pop, infatti, non indica semplicemente un genere musicale, ciò che lo contraddistingue è un mix di fattori che rendono unico il suo genere musicale: industria culturale, strategie di marketing, coreografie e scenografie studiate per impressionare, fanno di questo fenomeno qualcosa di assolutamente differente rispetto a ciò cui siamo abituati e anche l’Italia sembra essere stata colpita in pieno.

Cosa pensi del crescente interesse degli italiani per la cultura coreana in generale, e come pensi che questo possa influire sul futuro del kpop in Italia?

La cultura coreana in Italia non è più un fenomeno di nicchia. La Corea interessa molto perché è esteticamente fresca, economicamente redditizia, culturalmente avvincente, tecnologicamente sofisticata e ideologicamente introspettiva.
La Corea del Sud è da decenni sinonimo di alta tecnologia, a partire dalla comunicazione mobile, per arrivare all’elettronica di consumo all’avanguardia e all’informatica più avveniristica.
La cucina coreana sta conquistando il gusto degli italiani, per l’idea di benessere a tavola che accomuna la nostra dieta mediterranea e la cultura gastronomica del Paese asiatico. Nella cucina coreana, infatti, l’equilibrio e la fusione dei cinque colori fondamentali (che rappresentano i diversi elementi spaziali e stagionali: blu, rosso, giallo, nero e bianco) e i cinque gusti (speziato, dolce, aspro, salato e amaro), simboleggia come l’uomo abbia bisogno di attingere alle cinque energie cosmiche dell’universo (fuoco/estate, terra/quinta stagione, metallo/autunno, inverno/acqua e legno/primavera) per stare bene. Tant’è che in ogni singola ricetta, gli ingredienti del carattere Ying devono essere sempre abbinati a ingredienti Yang per dare armonia alla pietanza, permettendogli così di sprigionare tutto il suo effetto benefico. Tutto questo desta interesse. Gli italiani sono tradizionalisti ma allo stesso tempo molto curiosi.
I K- drama stanno conquistando sempre più spettatori, perché sono prodotti di ottima qualità, ben recitati, con sceneggiature credibili che per di più toccano molti temi, anche quelli più scabrosi e difficili, ma riescono sempre a farlo con leggerezza da un lato e profondità dall’altro.
Il Kpop ha raggiunto livelli di celebrità mai avuti prima grazie ai BTS, la boy band sudcoreana formandosi nel 2013 a Seul, capaci di introdurre dal 2017 il genere nel mainstream americano.
I BTS sono attualmente gli artisti più venduti con 32,7 milioni di dischi in tutto il mondo.
Nel 2020, grazie alla loro hit mondiale Dynamite, sono stati i primi artisti coreani ha piazzarsi al primo posto della Billboard Hot 100.
È grazie al settetto di Seul che la partecipazione del Kpop ha avuto una svolta definitiva nel pubblico internazionale.
Alcuni brand italiani stanno facendo a gara per vestire molti artisti coreani. Quindi il bel mix di tutto potrebbe influire positivamente per nuove aperture future.

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Come interagisci con la community dei fan del kpop in Italia, sia online che offline, e come pensi si possa favorire la diffusione del genere nel nostro Paese?

Attraverso la radio, i social, i gruppi whatsapp e relazioni personali che sono nati e cresciuti in questi contesti. La diffusione sarà possibile soltanto se le varie community collaboreranno tra di loro. Personalmente ho trovato enormi difficoltà a promuovere il programma nei vari gruppi e ho optato per affiancare la trasmissione con nuove pagine social.

Chi sono gli ascoltatori di Dynamite?

La fascia degli ascoltatori è varia, ma per lo più sono donne.

Quali sono gli obiettivi di Dynamite Pop & More a lungo termine?

Il primo obiettivo è stato raggiunto: abbiamo catturato l’attenzione di un bel pubblico. A lungo termine mi piacerebbe trasmettere questa passione e far conoscere il Kpop ancora a più persone. Il mio augurio è di essere da ispirazione per altre emittenti nell’introdurre spazi relativi al Kpop. Come dice Nam: “ i sogni sono senza limiti”.

Staff Dynamite Kpop & More
Staff Dynamite Kpop & More
Staff Dynamite Kpop & More
Staff Dynamite Kpop & More

 

Dynamite Kpop & More ha 3 appuntamenti settimanali:
lunedì ore 10:00
mercoledì ore 15:30
venerdì ore 10:00

Di seguito i link per ascoltare il programma
MGRADIO-MEDIASUDTV
MGRADIO-WEBTV
MGRADIO – INSTAGRAM

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Ballerina mancata, aromaterapeuta in divenire, face yoga teacher e ARMY. Cresciuta con la musica R&B e soul, vivo tra profumi naturali, sogni coreani e amore per la natura. Sempre con l’anima accesa... e una playlist dei BTS in sottofondo.