Torniamo a parlare delle FOURTEEN, il girl group italo-europeo lanciato da RAI e Warner Music Italy che prende ispirazione dal k-pop per sviluppare una propria identità nel pop internazionale. Esce oggi Bulletproof, il nuovo singolo, dedicato a un tema vicino alla quotidianità della loro generazione: il cyberbullismo.
Bulletproof: una risposta ai giudizi online
Con una combinazione di sonorità k-pop e urban, la FOURTEEN con Bulletproof decidono di parlare di esclusione, insicurezza e commenti che possono ferire anche quando arrivano attraverso uno schermo. Il singolo si rivolge soprattutto ai più giovani, per i quali i social fanno parte della vita quotidiana e il confine tra relazioni online e offline è spesso sottile.
Il titolo richiama l‘immagine di una corazza, ma il messaggio non è quello di diventare invulnerabili. Essere bulletproof, nella prospettiva delle ragazze, significa credere in sé stessi senza lasciare che le parole degli altri definiscano la propria identità. Non vuol dire ignorare il dolore, ma trovare il modo di affrontarlo e riconoscere il proprio valore.
Accanto alla fiducia in sé stessi, il brano mette al centro l’amicizia e il sostegno reciproco. Il cyberbullismo può far sentire isolati, soprattutto quando gli attacchi si moltiplicano sulle piattaforme digitali. Bulletproof invita a fare squadra e a non affrontare da soli le esperienze di esclusione.
Il tema è legato anche all’età delle quattro componenti. Cresciute insieme ai social, conoscono il peso che un commento online può avere e vogliono ricordare ai coetanei che non è necessario cambiare per piacere agli altri. Il singolo affronta così una questione vicina alla vita degli adolescenti attraverso il linguaggio del pop, senza confondere la forza con l’assenza di fragilità.
Nella videointervista che ci hanno rilasciato, le ragazze hanno condiviso alcuni dei loro artisti preferiti, rivelando riferimenti diversi tra musica, performance e stile. Deegee e Viola hanno citato gli Stray Kids, Sofy ha parlato delle aespa, mentre Cahaya ha indicato i CORTIS.
Abbiamo chiesto loro anche che cosa significhi far parte di un gruppo k-pop senza essere coreane. Per Cahaya, la parola chiave è evoluzione: «Ogni giorno e ogni anno il K-pop è in costante evoluzione e si sta anche globalizzando».
Il membro ha citato come esempio il gruppo internazionale KATSEYE, che ha seguito un percorso di formazione ispirato al modello coreano per sviluppare una proposta pop rivolta al mercato globale.
Il riferimento aiuta a inquadrare anche il percorso delle FOURTEEN. Prendere ispirazione dal k-pop non significa rinunciare alla propria provenienza o alle proprie caratteristiche, ma partire da un metodo che integra musica, danza, immagine e performance per costruire una proposta personale.
Le quattro componenti arrivano da percorsi differenti e condividono un progetto nato in Italia, con uno sguardo rivolto anche al pubblico internazionale. L’obiettivo è mantenere un legame con il k-pop, lasciando spazio a uno stile proprio e a influenze provenienti da contesti diversi.
La videointervista sarà disponibile anche sui nostri canali social.
Il 31 ottobre le FOURTEEN a Lucca Comics & Games
Il prossimo appuntamento sarà dal vivo: il 31 ottobre alle 15.30 le FOURTEEN saliranno sul Palco Centrale di Lucca Comics & Games, dove si esibiranno e incontreranno i fan.
Dopo il debutto estivo con One More Kiss, il nuovo singolo offre al gruppo l’occasione di presentare dal vivo un brano legato a un tema preciso. La performance unirà musica, coreografie e presenza scenica, elementi centrali nel linguaggio K-pop a cui le ragazze si ispirano.
L’incontro a Lucca sarà anche un’occasione per entrare in contatto diretto con la community, che finora ha potuto seguire il gruppo soprattutto attraverso i contenuti digitali e i canali social.
Il percorso delle FOURTEEN proseguirà nel 2027 con una serie originale destinata a V/BE, il nuovo canale teen di RAI Kids.
Il progetto mette in relazione musica, televisione, social e intrattenimento dal vivo. La serie racconterà le protagoniste, mentre le canzoni porteranno la loro storia oltre lo schermo. I contenuti digitali contribuiranno a mantenere il rapporto con il pubblico anche al di fuori della narrazione televisiva.
La serie amplia così un percorso che non si limita alla pubblicazione dei singoli. Bulletproof ne anticipa una delle direzioni: affrontare temi vicini agli adolescenti attraverso la musica e creare un legame con gli ascoltatori che vada oltre la performance.

