Il membro dei BTS abbraccia il suo passato ed entra nel suo abbagliante futuro
di Mary Siroky
marzo 2023
traduzione di Koreana
“Il punto chiave di tutto è stata la libertà.” Quando Jimin si è seduto con Consequence per discutere del suo singolo pre-rilascio, “Set Me Free Pt.2”, ha condiviso questo sentimento, che sente ampiamente applicabile anche al suo nuovo album, FACE, disponibile da oggi, 24 marzo. Benvenuti allo spettacolo, al centro della scena c’è Jimin.
Il membro dei BTS è noto per molte cose: il suo mix di atletismo e delicatezza sul palco, affinato da anni di danza classica e formazione di danza moderna, lo rende uno degli artisti attivi più affascinanti in questo momento. La sua voce ariosa e acrobatica lo rende responsabile di molte delle note alte e delle armonie più memorabili in tutta la vasta discografia dei BTS. Notoriamente di buon cuore e premuroso, è il tipo di creativo che sente le cose profondamente. FACE è una capitolo completamente nuovo tuttavia, e pone una domanda sia agli ascoltatori di lunga data che ai fan più recenti dei BTS: chi è Jimin, da solo?
FACE inizia, un po’ sorprendentemente, con la melodia da circo di “Face-off”. Il mondo dello spettacolo è selvaggio; l’esperienza di vivere così intensamente sotto gli occhi del pubblico a volte potrebbe sembrare simile a quella di impiastricciarsi la faccia e mettere in scena uno spettacolo per tutto il circondario.
Nelle note che accompagnano l’album, però, Jimin specifica che questa traccia di apertura riguarda la ricerca della resilienza dopo aver provato sentimenti di dubbio e delusione. Si presenta come una canzone dell’”era super dolce” di Ariana Grande, distillata attraverso l’obiettivo esperto e incisivo di una sessione di registrazione dei BTS (il più alto dei complimenti da parte di chi scrive); in breve, la canzone spacca. “Tonight I’m gonna not be sober… It’s all fucking over”, ringhia Jimin. Jimin ha scritto testi per ogni traccia dell’album, e il suo compagno di band, il leader dei BTS RM, è accreditato come co-writer di due delle tracce più salienti del progetto, “Face-off” e “Like Crazy”.
“Face-off” si trasforma in “Interlude: Dive”, un amalgama di suoni e ricordi sia dolci che tristi. I pezzi di audio inseriti offrono uno sguardo intimo sulla vita quotidiana di Jimin, soprattutto perché sono riportati nella traccia come clip audio che ha scelto e, in alcuni punti, registrato lui stesso – c’è un bussare alla porta seguito dal suono di qualcuno che riprende fiato; più tardi, sentiamo un flashback di Jimin che si presenta sul palco a un concerto dei BTS. È una coincidenza o un easter egg che la progressione di accordi rispecchi “Blue Side” del compagno di band j-hope?
Il fulcro dell’album è la traccia principale “Like Crazy” – pulsante, elegante e scintillante – che richiede attenzione come potrebbe fare una canzone di The Weeknd (l’ultima canzone del progetto è una versione inglese di “Like Crazy”, e in un mondo onesto troverebbe un giusto spazio alla radio). La traccia, carica di synth, prende spunto dall’omonimo film del 2011, uno dei preferiti di Jimin, che campiona i sussurri degli amanti. “I’d rather be lost in the lights/ I’m outta my mind”, canta. “I wanna stay in this dream/ Don’t save me”.
Jimin riavvolge con “Alone”, con cui offre uno sguardo tenero e vulnerabile sulla sua esperienza in pandemia, piena di dubbi, frustrazioni e paura. Ci accompagna qui con il suo registro inferiore qui, sempre una delizia per un cantante che spesso ha altre responsabilità sulle tracce dei BTS. “Alone” è seguita da “Set Me Free Pt.2”, il coraggioso singolo pre-rilascio che ha fatto capire agli ascoltatori quanto audace e spettacolare possa essere questa nuova era.
L’unico aspetto negativo di FACE è la sua lunghezza. Molte delle tracce soliste di Jimin nella vasta discografia dei BTS sono dolci, tenere ballate; è davvero affascinante vederlo dare la priorità ad aspetti più duri, beat drop e influenze R&B con questo progetto. Le sue sei tracce si concludono troppo velocemente e, nonostante sia stato specificato che Jimin non lo considera questo un progetto completo, lascia l’ascoltatore a desiderare più musica.
Per tornare a quel punto chiave che Jimin ha condiviso: l’idea di libertà sembra rilevante in ogni canzone del progetto, e forse arriva all’apice proprio quando FACE finisce. Jimin sembra maturo e sicuro di sé, senza paura di trattare tematiche o affrontare testi che le persone potrebbero non aver associato a lui fino ad oggi. “Did I come too far to find the me that I used to know?” chiede in “Like Crazy”. “I’m feelin’ so alive” Quando i BTS hanno annunciato il loro Chapter 2 e le loro attività individuali, era difficile immaginare cosa sarebbe potuto succedere: l’atmosfera di “Face-off”, la coreografia e lo stile di “Set Me Free”. Pt.2” e i testi di “Like Crazy” sembrano espansioni, piuttosto che correzioni di rotta, dell’artista in cui Jimin è si è trasformato nell’ultimo decennio.
Una citazione a cui molti fan dei BTS tendono a tornare viene dal loro discorso di inizio alla classe del 2020, in cui Jimin ha condiviso: “Ricorda che c’è una persona qui in Corea, nella città di Seoul, che ti capisce”. È un artista che ha passato l’ultimo decennio a dedicare tutto il suo tempo al suo gruppo e il suo impegno fisico alle esibizioni e facendo tutto il lavoro necessario per creare e scrivere dei suoi sentimenti. Questa versione è quella che ha richiesto una maggior dose di coraggio; forse condividendo quest’album con il mondo, anche lo stesso Jimin si sentirà un po’ più compreso.
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