Jung Kook continua ad abbracciare le luci della ribalta da solista con il suo ultimo singolo.
di Mary Siroki
settembre 2023
traduzione di Koreana
[Origins è una serie ricorrente della rivista Consequence che offre agli artisti uno spazio per raccontare tutto ciò che è stato fatto per la loro ultima uscita. Oggi, Jung Kook dei BTS analizza il suo nuovo singolo, “3D” (feat. Jack Harlow).]
All’interno del mondo dei BTS, Jung Kook, il più giovane del gruppo, è particolarmente noto in questi giorni per aver trascorso parecchio tempo in livestream con ARMY. Negli ultimi mesi i fan sono stati testimoni di una serie di attività: Jung Kook che prepara i noodles, lava i piatti, si gode una sessione di noraebang a tarda notte o semplicemente chiacchiera della sua giornata.
Quando si collega a Zoom per un’intervista con Consequence per parlare del suo nuovo singolo “3D” con Jack Harlow, la sua energia non è poi così diversa. “Mi stavo preparando per il mio prossimo singolo”, ricorda. “Ho ricevuto molte canzoni da esaminare, ma non me ne piaceva nessuna, finché non ho sentito questa. L’ho scelta nel momento stesso in cui l’ho sentita”.
“3D” sembra essere stata strappata dall’etere di una decina e mezza di anni fa, quando Justin Timberlake lanciava FutureSex/LoveSounds e tutto ciò che Pharrell toccava brillava più dell’oro. I ritornelli sussurrati di Jung Kook nel chorus e le armonie livellate sottolineano un’energia nostalgica, ma il featuring del rapper Jack Harlow porta la canzone nel presente.
Sebbene un conflitto di agende abbia impedito a Jung Kook e Harlow di essere nello stesso posto per la registrazione del brano, i due si sono incontrati sul set del video musicale e sono subito entrati in sintonia. “Mi è piaciuta la sua energia. È stato davvero fantastico”, racconta Jung Kook. “Per condividere con voi un aneddoto interessante, nel video c’è una scena in cui giochiamo a scacchi, così ho imparato a giocare per la prima volta proprio lì. E sapete cosa? Ho giocato con Jack e ho vinto!”.
Per i fan che hanno seguito il gruppo per un po’ di tempo, probabilmente non è così sorprendente che Jung Kook sia entrato in mood competitivo – anche se amichevole – e ne sia uscito vincitore. Ha la reputazione di provare sempre cose nuove e di riuscire a farle quasi da subito ma, come i suoi compagni di band, è anche un gran lavoratore. La nostra conversazione si svolge mentre è nel bel mezzo delle prove per un set da headliner al Global Citizen Festival di New York, per il quale ha selezionato una manciata di brani da solista come “Euphoria” e “Still With You” assieme a un medley di successi in lingua inglese dei BTS (“Dynamite”, “Butter” e “Permission to Dance”).
Finora, anche i singoli da solista di Jung Kook usciti nel 2023 (“Seven” feat. Latto, e ora “3D”) sono in lingua inglese, ed entrambi lo hanno spinto in un territorio più esplicito che mai. Ora ha 26 anni, è sotto i riflettori dall’età di 15 anni e sembra che si stia concedendo lo spazio per sperimentare temi più maturi nel suo capitolo da solista. Inoltre, non si lascia intimorire da chi potrebbe alzare un sopracciglio per questa direzione, confidando nella diversità della fanbase. “Ci sono diverse generazioni rappresentate da ARMY”, osserva. “Penso che la canzone darà loro uno shock divertente, giocoso, leggero”.
Pur essendo certamente entusiasta che i fan ascoltino la canzone, riconosce che il processo è diverso quando è da solo, rispetto a quando lavora con i suoi fratelli BTS. “Con le canzoni dei BTS, tutti i diversi colori dei singoli membri si uniscono per formare la canzone finale – mentre quando si tratta di me, sono solo io e il mio colore unico. Non credo che riuscirei a creare qualcosa che abbia tutti i colori dei BTS”.
Quando gli viene chiesto chi dei suoi compagni di band ha ascoltato “3D” al momento della nostra conversazione, arrossisce e si tocca la punta delle orecchie. “SUGA e RM”, dice. Gli chiedo cosa ne pensano della canzone e lui si scioglie sul tavolo, seppellendo il viso tra le braccia in un gesto teatrale e melodrammatico. “Hanno detto che sono una vera pop star”, geme.
Guardate la vera pop star in azione, ascoltate “3D” (feat. Jack Harlow) qui sotto, e continuate a leggere per scoprire i punti chiave del brano secondo Jung Kook.
Coreografia dinamica:
Se si ascolta “Seven” e si guarda il video, di percepisce una certa freschezza. Con “3D”, c’è un po’ più di sensualità incorporata nella coreografia. Alcune parti sono molto intense, altre più rilassate; nel video ci sono molti contrasti e movimenti dinamici.
Nel complesso, la coreografia è molto coinvolgente e facile da seguire. L’atmosfera divertente della canzone contribuisce a creare questa sensazione. Molto godibile.
Musica dei primi anni 2000:
Quando ero uno trainee ascoltavo molte canzoni per prepararmi al lavoro. Quando ho iniziato a lavorare su questa canzone, ho avuto la sensazione che potesse piacere a chi conosce la musica dei primi anni 2000. C’è un senso di nostalgia. Ma sentivo anche che poteva piacere anche ai più giovani, grazie alla sua atmosfera sofisticata, e questo tipo di direzione mi sembrava quella giusta.
Ho anche prestato molta attenzione alla pronuncia, al feel dei testi e al contenuto generale, in modo da poter dare vita a questa sensazione.
Spingersi oltre i limiti:
Quello che voglio fare è testare fino a che punto posso spingermi con la mia voce e le mie capacità. Fino a che punto posso spingermi da solo?
Inoltre, voglio provare molti generi diversi ed è importante che non mi fissi su un genere in particolare. Voglio essere aperto, così quando lavoro su una canzone mi concentro su quel momento. I testi delle canzoni possono piacere a molte persone ed essere verosimili grazie alle loro diverse variazioni.
Colori chiari:
Mi sono immaginato le tinte blu e il bianco. È il motivo per cui ho recentemente cambiato il colore del mio microfono in bianco!
Nelle canzoni dei BTS, tutti i diversi colori dei singoli membri si uniscono, mentre quando si tratta di me sono solo io e il mio colore unico. Non credo di poter realizzare qualcosa che abbia tutti i colori dei BTS, ma il fatto di aver fatto parte dei BTS ha costituito la base per il mio progetto da solista.
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