Aaron Young (sx) e HWAN (dx)

Aaron Young: il nuovo capitolo con l’EP Ma Jia Xian. La nostra intervista esclusiva

Elisa
By Elisa
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Nel nostro pezzo “Eyes on: Aaron Young, da pioniere del k-pop a re di TikTok, ora è pronto a riprendersi la scena”, abbiamo puntato i riflettori sulla sua storia: quella di un artista veterano, con una carriera iniziata nel 2012, che ha saputo creare un nuovo percorso grazie alla sua perseveranza. Ci eravamo lasciati con una domanda carica di attesa: quale sarebbe stata la prossima mossa? Oggi, quel futuro è qui. E lui lo ha raccontato a noi.

Aaron Young, a sinistra, con HWAN, in primo piano

Oggi, con l’uscita del suo nuovo EP Ma Jia Xian, il racconto che avevamo iniziato insieme a voi non solo prosegue, ma trova finalmente il suo cuore pulsante. Quella che segue, e che vi avevamo annunciato qui, rappresenta il capitolo successivo di una storia che meritava di essere raccontata ma soprattutto il momento in cui è Aaron stesso a prendere la parola per guidarci nella sua evoluzione.

È un punto fondamentale, questo: non una fantomatica rinascita dalle ceneri, come tante narrazioni dell’industria musicale amano dipingere, ma la naturale e matura progressione di un artista che ha saputo raccogliere ogni frammento della sua esperienza per trasformarlo in nuova energia creativa.

In questa conversazione, Aaron ci porta dentro la dinamica fraterna con il suo partner artistico HWAN, dove il caos diventa un rituale e la reciproca comprensione permette di fondere due stili così diversi in un’unica voce. Ci svela il processo dietro le nuove canzoni, un processo fatto tanto di influenze iconiche quanto di soluzioni artigianali, come una coperta buttata su un microfono per trovare il suono giusto. E soprattutto, condivide la sua visione per il futuro, una visione che poggia sulla consapevolezza di chi ha imparato a distinguere il valore di un momento virale dalla costruzione di qualcosa che duri per sempre.

È una chiacchierata che svela la prospettiva e la lucidità di un artista che, oggi, sta finalmente vivendo il suo momento, alle sue condizioni.

Ecco cosa ci ha detto.

Aaron, con la maglietta scura, e HWAN, con la canotta chiara

Questo comeback prosegue la tua collaborazione con HWAN. Com’è cambiato il vostro modo di lavorare insieme dopo il successo di “Ma Jia Xian (Oppa Ver.)”?

A dire il vero, io e HWAN abbiamo lavorato insieme nel gruppo per cinque anni, quindi c’è già un’intesa naturale. Ma questa volta è stato diverso: eravamo responsabili di ogni singolo dettaglio, dall’idea iniziale al pezzo finito. Per “Ma Jia Xian”, abbiamo messo su la coreografia in una sola settimana, facendo la spola in aereo tra la Cina e la Corea. Per la scrittura, invece, quello è il mio campo. Registrare è stato quasi come cazzeggiare nel mio appartamento, abbiamo usato una coperta sopra il microfono per isolare i suoni, ma ha funzionato! E la cosa buffa è che il rito di HWAN prima di registrare è urlare a caso, dal nulla. È caotico, ma crea l’atmosfera giusta.

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Cosa si prova a tornare sulle scene non da solista, ma con un partner con cui hai già un’intesa così forte?

È una benedizione. È come ritrovarsi con un fratello che condivide il tuo stesso obiettivo. Vedere i nostri video diventare virali è surreale, ci spinge a dare ancora di più. Quell’energia è letteralmente il modo in cui questo EP ha preso forma. E ai fan dico: vediamo ogni commento, tutto l’amore. Non vedo l’ora di incontrarli di persona.

Hai definito la tua musica molto americana. Come si sposa con lo stile di HWAN nel nuovo singolo?

Ottima domanda. Sono cresciuto ascoltando Michael Jackson e ho origini cinesi, quindi il mio stile è un frullato di queste influenze. HWAN viene da un background rigido da trainee coreano e ha passato del tempo in Cina, il che ha aggiunto un altro strato alla sua voce. Quando mettiamo insieme le nostre anime, semplicemente, funziona.

Le tue cover, come Magnetic, dimostrano che sai parlare a fanbase diverse. Che ruolo hanno nel tuo percorso?

Cavolo… quelle cover sono affermazioni quotidiane. Mi fanno credere ancora di più in me stesso, perché la gente si riconosce nel mio stile. Sono state una porta per farmi strada e dire la mia nella musica. Mi rende felice che la gente apprezzi le mie cose R&B.

Il video è sempre cruciale. Cosa puoi anticiparci sul concept visivo del singolo?

Abbiamo dato tutto! Girare il video di Ma Jia Xian in un solo giorno è stato folle. Per Starlit Confession abbiamo immaginato un terrazzo sotto le stelle, e quell’atmosfera ha guidato tutta la parte visiva. L’obiettivo è sempre stato abbinare le immagini al mood della canzone, spero si veda.

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Ma Jia Xian (Oppa Ver.) è diventata una challenge virale. Era previsto o è stata una sorpresa?

Assolutamente una sorpresa! È esplosa prima su Douyin, il TikTok cinese. Vedere la gente impazzire per i nostri video, persino per quello che abbiamo girato al matrimonio di HWAN, è semplicemente pazzesco.

Se dovessi descrivere la tua evoluzione dai tempi dei TimeZ a oggi, che parole useresti?

Liberatoria, senza paura, felice e nostalgica.

In un’industria che spinge all’omologazione, come resti fedele a te stesso?

A volte è necessario pensare a ciò che la gente vuole vedere, ma il mio segreto è questo: metto me stesso al primo posto. Mi concentro su ciò che voglio creare io, anche se a volte non va come sperato. Ma credo che se sei sincero, la storia che racconti arriva agli altri. I momenti virali svaniscono, la musica che racconta chi sei resta per sempre.

Come tieni in equilibrio la creazione di contenuti virali e quella di musica più personale?

La gestione del tempo è un punto chiave, e onestamente, devo migliorare! Ahah!  Ma le due cose non sono in conflitto. L’autenticità viene prima, la viralità è una conseguenza. Credo che chiunque possa avere il suo momento virale se continua a lavorare sodo e a migliorare ogni singolo giorno.

Qual è la tua più grande speranza per questo comeback?

Spero che crei opportunità per incontrare i fan in tutto il mondo. Voglio costruire una connessione diretta con loro. Abbiamo già iniziato a pensare a un EP fisico e a del merchandising, speriamo di farli uscire subito dopo l’EP digitale. Crediamo che questo comeback sia solo l’inizio di qualcosa di molto più grande.

Con la promessa di nuova musica e di un legame sempre più stretto con i fan, è chiaro che quello di Aaron Young non è un semplice ritorno, ma una dichiarazione d’intenti. La sua capacità di unire autenticità e fiuto per il digitale lo rende una delle figure più interessanti del momento. Il futuro è suo, e noi saremo qui per raccontarlo.

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Sociologa dentro e accademicamente, "ex corporate girl, ora quota rosa in una start up innovativa" fuori. Le mie prime foto da bambina mi ritraggono già con le cuffione gialle sulle orecchie, ascoltavo i Simple Minds e i Tears for Fears. Vivrei di kimchi. C'è altro? Ah sì: INTJ-T. O cancro ascendente vergine, che praticamente è la stessa cosa. Dal 2026 Honorary Reorter di Korea.net