Oggi, su Weverse, RM dei BTS ha pubblicato una lettera.
È arrivata dopo la live di gruppo, nella quale i ragazzi hanno parlato del nuovo album in uscita, ARIRANG.
È un testo profondo, fragile e luminoso allo stesso tempo, e dentro si avverte tutta la sua onestà, insieme a quella dolce malinconia che ti prende allo stomaco, come accade spesso leggendo le parole di Namjoon.
Di seguito la traduzione:
“Per me, la parola “amore” è ancora qualcosa di complesso.
Mi sono chiesto se anche solo una volta, nella mia vita,
sia riuscito ad amare davvero qualcuno.
Ho tenuto questa domanda stretta a lungo,
ma c’è una sola cosa che è diventata chiara.
Il fatto che io non lo sappia ancora.
Nell’ultimo anno sono rimasto intrappolato in molte cose.
Cose che c’erano e poi sparivano,
cose che arrivavano e poi se ne andavano.
In mezzo a tutto questo ho vacillato innumerevoli volte,
ho sofferto, e ho commesso molti errori.
Dopo aver attraversato quel tempo,
ora ho la sensazione di essere appena riuscito
a fermarmi e guardare la primavera davanti a me.
Questa attesa forse non sarà l’ultima,
ma nonostante tutto non mi sono fermato
e sono arrivato fin qui.
Per fortuna.
Ho sempre avuto tanti pensieri.
Continuerò a credere di essere cresciuto, di poter andare avanti,
ma fallirò ancora, sbaglierò di nuovo.
In quel processo finirò per ferire qualcuno
e per ferire anche me stesso, vero?
Ma ora credo di aver capito una cosa.
Dire “ho fatto del mio meglio” non dà risposta a tutto.
Il ritorno, dopo tanto tempo, è emozionante,
eppure il cuore resta cauto.
Anche scegliendo con attenzione le parole,
sono ancora impacciato, inesperto,
e non so bene perché finisca sempre per parlare troppo.
Ma non voglio nascondermi.
Voglio provare a dirlo, comunque.
Ancora adesso,
quando nasce una buona musica il cuore mi batte forte,
quando scherzo con i membri rido come un bambino.
E quando penso agli ARMY,
a quella luce che brilla come una foresta nella notte,
sento salire le lacrime.
Credo che questa energia, questo sentimento,
abbiano portato me, e noi, fino a qui.
Qualcuno osserva,
qualcuno se ne va,
qualcuno si preoccupa, rimpiange, forse critica.
Eppure, se c’è anche solo un cuore
che ci aspetta, in qualunque forma,
se quello è il tuo amore,
allora voglio rialzarmi ancora,
anche cento volte,
anche barcollando.
Il modo in cui una persona prova ad amare il mondo.
Il modo in cui prova a vivere.
Se tutti noi fossimo un unico universo,
forse questo potrebbe essere tutto quell’universo.
Con questo sentimento
aspetto, e continuo ad aspettare.
Il mio saluto per il nuovo anno è arrivato tardi.
Io, ecco… voglio provare ad andare ancora un po’ più avanti.
Verso il luogo dove sorge il sole,
dove arriva la primavera,
e infine, verso il luogo dove ci sei tu.
Con una frase di Rilke, rimasta a lungo nel mio cuore,
concludo questo scritto confuso.
L’amore è ancora qualcosa di complesso,
ma nonostante questo
voglio dirlo con un cuore semplice.
Ti amo.
“Lascia che tutto ti accada:
la bellezza e il terrore.
Continua ad andare avanti.
Nessun sentimento è definitivo.” – Namjoon
“Lascia che tutto ti accada” di Rainer Maria Rilke
Dio parla a ciascuno solamente prima ch’egli sia creato,
poi va con lui silente nella notte.
Ma le parole, quelle prima dell’inizio di ciascuno,
le parole, come nubi, sono queste:
Sospinto dal tuo intendere,
va’ fino al limite del tuo anelare;
dai a me una veste.
Dietro alle cose come incendio, fatti grande,
sicché le loro ombre, diffuse,
coprano sempre me completamente.
Lascia che tutto ti accada: bellezza e terrore.
Continua ad andare avanti: nessun sentire è definitivo.
Non lasciare che da me tu sia diviso.
Vicina è la terra,
che vita è chiamata.
La riconoscerai
dalla sua solennità.
A me da’ la tua mano.
Rainer Maria Rilke


