Conferenza internazionale sui BTS: studiosi da 10 Paesi analizzeranno l’influenza culturale del gruppo

Simona
By Simona
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A inizio luglio, studiosi provenienti da tutto il mondo si riuniranno in Corea del Sud per discutere il ruolo culturale dei BTS e riflettere sul significato del loro ritorno dopo il completamento del servizio militare.
L’obiettivo è analizzare l’impatto culturale dei BTS ed esplorare l’evoluzione del gruppo in questa nuova era post-militare.

L’International Society for BTS Studies ha annunciato che la conferenza accademica internazionale “BTS: A Global Interdisciplinary Conference” si terrà il 2 e 3 luglio presso l’International Convention Center della Jeonbuk National University, a Jeonju.
Il tema centrale di quest’anno? “La Hallyu di prossima generazione e i BTS”.
Nata nel 2020 alla Kingston University di Londra, la manifestazione è giunta alla sua quinta edizione, consolidandosi come un appuntamento fondamentale. Saranno cinquanta gli studiosi presenti, provenienti da dieci Paesi diversi, tra cui Stati Uniti, Indonesia, Repubblica Ceca, Canada e Giappone.

I punti di vista saranno molteplici.
Tra i relatori principali spicca la professoressa Lee Jee-heng, docente di K-Entertainment alla Jeonbuk National University, che analizzerà il significato sociale del ritorno sulle scene della band. Si parlerà di fandom, tecnologie digitali e attivismo politico.
Subito dopo, il sociologo Han Sang-jin, professore emerito della Seoul National University, presenterà un intervento focalizzato sui concerti del comeback del 2026, letti come specchio delle trasformazioni globali.

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Grande attesa anche per l’intervento di Bao Nguyen. Il regista del documentario Netflix BTS: The Return racconterà il dietro le quinte della sua opera in un’intervista esclusiva. Nguyen ha anticipato di aver evitato volutamente ogni semplificazione della cultura coreana a uso e consumo del pubblico occidentale. Ha preferito l’osservazione diretta. Voleva che gli spettatori vivessero una storia intima, vicina ai membri della band.
Per farlo, era fondamentale mostrare i BTS non come un blocco unico, ma come sette individui distinti.
Per questo nel documentario trovano spazio momenti quotidiani: Jin che gioca a tennis, RM che visita musei d’arte e i retroscena della nascita del brano Body to Body. Sono momenti pensati per far emergere le singole identità, senza mai dimenticare il legame profondo che unisce il gruppo.

La conferenza non si limiterà alla teoria.
Ampio spazio sarà dedicato ai programmi pubblici che intrecciano K-pop e impegno civile.
Kpop4Planet, la piattaforma globale guidata dai fan per l’azione climatica, curerà una sessione speciale. Verrà analizzato come i canali del fandom siano riusciti a fare pressione sulle multinazionali per spingerle verso pratiche più sostenibili.
Il potere della musica che si trasforma in azione concreta.

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I lavori si chiuderanno con un omaggio alla tradizione locale. Alcuni musicisti di Jeonju reinterpreteranno Arirang, titolo del quinto album in studio dei BTS e motivo ricorrente in Body to Body, unendo il pop globale alle radici della musica tradizionale coreana. Un momento simbolico pensato per collegare patrimonio culturale e nuove forme di espressione contemporanea.

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Ballerina mancata, aromaterapeuta in divenire, face yoga teacher e ARMY. Cresciuta con la musica R&B e soul, vivo tra profumi naturali, sogni coreani e amore per la natura. Sempre con l’anima accesa... e una playlist dei BTS in sottofondo.