I THE BOYZ

I THE BOYZ proseguiranno in nove sotto una nuova etichetta dopo la vittoria legale contro One Hundred Label

Elisa
By Elisa
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Lo abbiamo visto succedere più di una voltanel k-pop: un gruppo trascina la propria etichetta in tribunale, e la causa segna quasi sempre l’inizio del ridimensionamento o della dispersione dei membri. È successo coi TVXQ fino ad arrivare alla vicenda delle FIFTY FIFTY.

​La parabola dei THE BOYZ sembrava destinata a seguire lo stesso binario. Dopo aver lasciato la storica IST Entertainment alla fine del 2024 per passare alla One Hundred Label, a luglio 2025 nove membri del gruppo avevano contestato alla società il mancato pagamento dei compensi (ne avevamo parlato qui) La situazione si era poi complicata con l’arresto dell’amministratore delegato dell’agenzia, accusato di una frode da 30 miliardi di won (circa 20 milioni di euro), finché nell’aprile 2026 il tribunale non ha accolto la richiesta dei ragazzi di sospendere i contratti d’esclusiva.

​L’annuncio diffuso oggi da Sangyeon, Jacob, Younghoon, Hyunjae, Juyeon, Kevin, Q, Sunwoo ed Eric interrompe però questa prassi. I nove componenti che hanno condotto la battaglia legale non solo hanno confermato la continuità del gruppo, ma hanno strutturato un modello organizzativo preciso: le attività collettive faranno capo a una nuova agenzia creata appositamente per gestire il marchio, mentre le carriere soliste saranno gestite attraverso contratti individuali con agenzie diverse. Dall’operazione resta escluso New, che non aveva aderito alla causa contro la precedente etichetta.

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​Al di là dei messaggi indirizzati ai fan, il passaggio segna un precedente gestionale per i gruppi di terza e quarta generazione. La dipendenza da un’unica agenzia spesso vincola i singoli artisti alle sorti finanziarie della casa madre: la scelta di separare la titolarità del progetto di gruppo dalle carriere personali rappresenta una soluzione operativa concreta per superare i contenziosi contrattuali senza dissolvere la formazione.

​Resta ora da verificare la tenuta pratica del modello, soprattutto nella gestione dei calendari dei comeback, nella ripartizione dei diritti sul catalogo pregresso e nel coordinamento tra le diverse agenzie che cureranno i singoli membri. La possibilità di uscire compatti da una vertenza giudiziaria e riorganizzarsi in autonomia stabilisce comunque un riferimento che le prossime scadenze contrattuali del settore dovranno considerare.

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Sociologa dentro e accademicamente, "ex corporate girl, ora quota rosa in una start up innovativa" fuori. Le mie prime foto da bambina mi ritraggono già con le cuffione gialle sulle orecchie, ascoltavo i Simple Minds e i Tears for Fears. Vivrei di kimchi. C'è altro? Ah sì: INTJ-T. O cancro ascendente vergine, che praticamente è la stessa cosa. Dal 2026 Honorary Reorter di Korea.net