Fate questo esperimento. Ascoltate UXLXVE di giorno, in macchina, mentre sbrigate faccende. Percepirete un eccellente mini-album: produzione impeccabile, un suono fresco che fonde R&B, trap e hyper-pop con coerenza. Un lavoro godibile.
Poi, ascoltatelo a mezzanotte. Da soli. In cuffia.
È allora che accade. L’aria nella stanza cambia. Ciò che di giorno era pulito, di notte diventa atmosferico. I suoni sembrano guadagnare profondità, le pause tra le note si riempiono di tensione.
La forza di UXLXVE, rilasciato il 5 novembre 2025, è intrinsecamente notturna. La sua sensualità non è sfacciata o visiva; è una presenza che si avverte sulla pelle. Per capire come avviene questa trasformazione, e per afferrare davvero l’anima fresca e sexy di questo debutto, bisogna partire dal titolo.
Il titolo è un gioco. UNLOVE (non-amore): con un gesto di superbia intellettuale, il gruppo estirpa la “N” e la “O” e le sostituisce con la propria “X”. Il concetto è quello di doppia negatività. La filosofia è che negare una negazione (rifiutare il “non-amore”) non porta semplicemente alla luce rassicurante dell’amore convenzionale. Porta a qualcosa di molto più sovversivo: la trasmutazione del negativo in potere. È un manifesto che rivendica il diritto di esprimere il proprio “NO”.
La sensualità di UXLXVE nasce da qui. È il sexy dell’auto-possesso, del rifiuto che diventa una forma di potere. È l’atto di radicale onestà psicologica. E cosa c’è di più seducente dell’onestà?
Il suono gender-free
Questa filosofia notturna trova la sua trasmutazione fisica nel concept genderfree (non genderless, e fa tutta la differenza) del gruppo. Come hanno chiarito in precedenti interviste (lo abbiamo riportato anche noi qui), non si tratta di un’identità, ma di un approccio artistico volto a “rompere gli stereotipi” ed “esprimere bellezza senza restrizioni di genere”.
Ma la vera magia, la scintilla che a mio avviso eleva l’album, è nei credits. Per UXLXVE, gli XLOV hanno chiamato un peso massimo dell’R&B: JUNNY.
E quando, per le due tracce a mio avviso più di peso dell’album, la penna di JUNNY si unisce a quella del leader del gruppo, Wumuti, il risultato è alchimia pura. L’accoppiata Wumuti + JUNNY è insostenibilmente acuta e potente, unendo il punto di vista interno del gruppo, la visione, con una sensibilità R&B di livello mondiale. È questo che rende la sexyness che permea l’album una texture sonora tangibile.
Un esorcismo
Infine, l’album è notturno perché è interno. È il culmine di una narrazione cinematografica complessa. Se i primi singoli, specialmente I’mma Be e 1&Only, raccontavano la fuga e la distruzione delle prigioni esterne, UXLXVE rappresenta il terzo atto: la battaglia psicologica interiore.
Come teorizzato dai fan e confermato dalle note dell’album, fra le sue note i membri combattono contro le restrizioni che si auto-impongono. L’atto seduttivo non è diretto verso l’esterno (sfortunatamente). È un’opera di auto-seduzione, un esorcismo per liberare se stessi.
Vediamo assieme come questa auto-seduzione prende forma attraverso il corpo dell’album? Traccia x traccia.
1. Scent
- Credits: Testi di 김라이, 유지상, 정윤, 이형석, 329, 손정혁, 수란, Murphy, JUNNY. Composizione di pac odd, iryo, JUNNY.
- Parola Chiave: un cucchiaio di sexiness
L’album si apre con un’impronta riconoscibile: l’eleganza di JUNNY. La scelta curatoriale è degna di nota: sebbene Wumuti non sia nei credits di questa traccia, è noto che abbia come hobby la creazione di profumi e creda che l’umore dipenda dalla fragranza che si indossa.
Aprire l’album con una traccia scritta da JUNNY che incarna perfettamente l’estetica del leader dimostra una visione d’insieme notabile. È appiccicosa, si attacca alla memoria. Resta.
Performance vocale di altissimo livello da parte di tutti i membri.
2. Rizz (Title)
- Credits: Testi di WUMUTI, 이형석, JUNNY. Composizione di pac odd, h3hyeon, JUNNY.
- Parola Chiave: Rizzoli (e non è un refuso)
Io non lo so cos’è, ma mi succede davvero spessissimo che la title track finisca per essere la traccia che meno mi piace di un album. Ecco, anche stavolta. Tra l’altro, la scelta del titolo è rischiosissima. Usare un termine slang come rizz a fine 2025 è una mossa che sfiora il corny, come molti fan hanno evidenziato.
Detto ciò, bisogna ricordarsi che Wumuti, co-autore del testo, è noto per il suo amore per i giochi di parole. Inoltre, un’acuta analisi dei fan ha notato che le sue foto concept per Rizz potrebbero essere un omaggio al film Profondo Rosso, prodotto da Rizzoli films.
Letta così, il corny scompare, rivelando un sexy intellettuale… o no? Giudizio sospeso per Rizz.
3. Dirty Baby
- Credits: Testi e Composizione di 8NUVO. Arrangiamento di 8NUVO, HZEE.
- Testo Chiave: “I show you how to be dirty” (Ti mostro come essere sporc*).
Un brano trap R&B con un odore forte di metallo e fumo. Costruito su un “groove sexy e sognante”. È “sognante” perché la libertà che cerca è quella del subconscio. I show you how to be dirty è il chiavistello per forzare il lucchetto: ricordando il contesto narrativo (la lotta contro le restrizioni autoimposte), quelle parole indicano la via, la metodologia da usare, il permesso che i membri danno a se stessi di essere “sporchi”, imperfetti,… liberi.
4. Biii:-P (Sub-title)
- Credits: Testi di WUMUTI, PIPER 57. Composizione di QSTNMRKS, SAVEN, DK.
- Parola Chiave: Hyper-pop
La notte sveste il suo abito di velluto ed entra in un tunnel di caos elettrico. Biii:-P è un’iniezione di adrenalina hyper-pop, costruita su “basso forte e synth ampi”. Se mi chiedete se capisco l’utilità della ripetizione sincopata (di cui avevamo già fatto una buona scorta con RIZZ; tra l’altro), vi dirò di no… ma estratto quell’elemento, la traccia rimane piacevole.
D’altronde, dopo la tensione psicologica della traccia precedente, questa è l’esplosione fisica, lo sfiato di cui si sente la necessità. È l’euforia del dancefloor alle 3 del mattino. C’è forse luogo più felice?
Il tocco di classe? DK dei SEVENTEEN fra i compositori.
5. Kiss and say goodbye
- Credits: Testi di WUMUTI, Choah. Composizione di Choah, kimjiseob, parkhyeon.
- Parola Chiave: addio maturo
Dopo il caos, il silenzio. La prima ballatona in stile XLOV si presenta guidata da un potente, assertivo suono di pianoforte. Dimostra la tesi gender-free: la vera forza non è solo nell’energia dura di Rizz, ma anche e forse innanzitutto nella capacità di essere disarmati. I testi di Wumuti firmano un addio triste ma senza drammi, risoluto. Nel contesto narrativo, potrebbe rappresentare l’addio definitivo al vecchio sé.
6. Drip Drip
- Credits: Testi di 이형석, 유지상, 8NUVO, 손정혁, 파란, RENEE. Composizione di parkhyeon, RENEE, YOUHA.
- Parola Chiave: ascensione
Una chiusa perfetta. La scelta sonora è la sintesi dell’album: il ritmo UK garage si giustappone a una “calma chitarra acustica”. È il suono della città dopo la festa, della pace trovata attraverso il caos. Una nuova alba?
È l’energia e la calma che coesistono. Un fan, ascoltando l’anteprima, l’ha descritta come un’esperienza di “ascensione dell’anima”. È la chiusura del cerchio della “doppia negatività”: il negativo è stato trasceso.
Un genere in sé
Alla luce del giorno, UXLXVE è un eccellente mini-album. Al buio, è un’opera completa. Raggiunge l’obiettivo di essere fresco grazie alla sua natura sonora gender-free, che fonde generi per mappare situazioni emotive complesse. È sexy, una performance del desiderio, basata sull’onestà cruda e seducente dell’auto-liberazione.
Lo dichiarano loro stessi, e io non posso che essere d’accordo: gli XLOV sono “un genere in sé”. UXLXVE è il manifesto di quel genere. E come tutte le esperienze più seducenti, appartiene interamente alla notte.



