Sabato 21 marzo, nel cuore di Seoul, i sette membri sono tornati finalmente insieme sul palco con “BTS COMEBACK LIVE: ARIRANG”, trasformando Gwanghwamun Square in un enorme teatro a cielo aperto, sospeso tra storia, identità e rinascita.
In uno dei luoghi più simbolici della capitale, davanti a una folla immensa arrivata da ogni parte del mondo, i BTS hanno firmato il loro primo concerto al completo dopo anni di attesa. E l’atmosfera, fin dai primi secondi, era quella delle grandi occasioni.
Le urla del pubblico hanno riempito il centro di Seoul mentre lo show prendeva forma sotto la facciata illuminata della porta di Gwanghwamun, diventata per una sera parte viva della narrazione visiva del concerto.
Il colpo d’occhio era impressionante. Luci sincronizzate, projection mapping su larga scala, una scenografia costruita per incorniciare il luogo e, insieme, il significato stesso di questo ritorno.
Perché la scelta di Gwanghwamun non è sembrata casuale neanche per un istante. Anzi. Portare il comeback dei BTS in uno spazio così carico di valore storico e culturale ha rafforzato ancora di più i temi che attraversano “ARIRANG”, il loro quinto album in studio, pubblicato il giorno prima del live: radici, identità, memoria, evoluzione.
L’esibizione, durata circa un’ora, è stata trasmessa in diretta streaming in tutto il mondo su Netflix, segnando un momento storico anche per la piattaforma, che per la prima volta ha mandato in live il concerto di un singolo artista/gruppo.
Ad aprire la serata è stata “Body to Body”, una delle tracce più amate del nuovo album anche per l’inserimento di un richiamo ad “Arirang”, il canto popolare rappresentativo della Corea. Ed è stato subito chiaro che questo concerto voleva raccontare chi sono oggi i BTS, dopo il tempo trascorso lontano dal palco come gruppo e dopo un’assenza che, per molti fan, è sembrata interminabile.
Subito dopo sono arrivate “Hooligan” e “2.0”, due brani che hanno mostrato lati diversi di questa nuova era, tra intensità scenica, carisma e una presenza che non ha perso un grammo della sua forza. Anche nei momenti più essenziali, i BTS hanno confermato quella qualità rara che li rende immediatamente riconoscibili: si prendono tutta la scena senza sforzo apparente.
Dopo i nuovi brani, lo show ha aperto una finestra anche sul passato con “Butter” e “MIC Drop”, accolte da una risposta esplosiva del pubblico.
l live è poi proseguito con altre tracce di ARIRANG: “Aliens”, “FYA”, che ha infiammato la piazza, “SWIM”, delicata e avvolgente, capace di toccare corde profonde, e ancora “Like Animals” e “Normal”, due momenti intimi e intensi. Ne è nato un percorso coerente, emotivo, costruito con cura. Un’ora densa, compatta, piena di significato.
A chiudere il set principale è stata “Dynamite”, una delle hit più famose del gruppo, mentre per l’encore i BTS hanno scelto “Mikrokosmos”, brano che da sempre custodisce un legame speciale con il loro pubblico, gli ARMY. Ed è difficile immaginare una chiusura più giusta di questa. Intima, luminosa, simbolica, commovente.
Consapevoli di trovarsi in un momento importante del loro percorso, i BTS hanno affrontato la creazione dell’ album ARIRANG con una consapevolezza diversa, più profonda.
RM, che ha preso parte alla scrittura e alla composizione di 12 tracce, ha raccontato di essersi posto a lungo domande essenziali: quali scelte fare, quale direzione seguire, che tipo di artista desiderasse essere e lasciare nel tempo.
La risposta, ha detto, era dentro di loro. Ascoltare con più attenzione la propria voce interiore, dare spazio con sincerità alle inquietudini, alle paure e persino alla confusione è diventato il cuore stesso del progetto.
Sulla stessa linea anche SUGA, che ha spiegato come durante la pausa i membri abbiano riflettuto a lungo su ciò che andava custodito e su ciò che, invece, aveva bisogno di trasformarsi. E forse è proprio qui che si trova il senso più autentico di questo ritorno: nell’aver accolto anche l’incertezza come parte reale della loro identità, senza nasconderla, ma scegliendo di attraversarla insieme.
Uno degli aspetti più affascinanti del concerto è stato il dialogo continuo tra linguaggio pop contemporaneo ed elementi della tradizione coreana. La produzione, curata con una forte attenzione all’immaginario culturale del Paese, ha intrecciato media art ispirata alla pittura a inchiostro, sonorità tradizionali e la presenza di performer del National Gugak Center in alcuni segmenti dello show.
Anche gli splendidi costumi dei membri, rivisitazione scenica di abiti militari e di corte della tradizione coreana, hanno contribuito a rendere l’intera performance ancora più identitaria e visivamente potente.
Il risultato è stato qualcosa di potente, perfetto. Un’affermazione, un modo netto, orgoglioso e lucidissimo per dire che i Bangtan sono tornati, sì, ma con una consapevolezza nuova.
Più maturi, più saldi, più profondi. E ancora capaci, con assoluta naturalezza, di lasciare un segno indelebile.
Secondo le stime, a Gwanghwamun Square si sono radunate circa 104.000 persone, un numero che rende bene la portata dell’evento e che segna una delle più grandi partecipazioni viste nell’area negli ultimi decenni.
Non solo una delle forze più importanti del K-pop, ma un fenomeno culturale capace di attraversare il tempo, i confini e persino le pause più difficili senza perdere centralità.
Nonostante la grande affluenza, tutto si è svolto senza intoppi e senza incidenti, grazie alle rigide misure di sicurezza adottate dal Governo metropolitano.
Con “BTS COMEBACK LIVE: ARIRANG”, i BTS si sono ripresi il loro posto sulla scena.
E Seoul, per una notte, ha assistito alla storia.
Dopo il loro emozionante BTS COMEBACK LIVE: ARIRANG, i BTS hanno lasciato un messaggio.
Dal profilo di RM su weverse:
Desideriamo esprimere la nostra gratitudine a tutti coloro che hanno condiviso con noi il concerto di Gwanghwamun.
Ciao, siamo i BTS.
Dopo una lunga attesa di quattro anni, noi sette ci siamo finalmente riuniti di nuovo e abbiamo potuto incontrarvi in un luogo così significativo come Gwanghwamun.
Desideriamo esprimere la nostra sincera gratitudine a tutti coloro che ci hanno sostenuto con affetto e incoraggiamento, permettendo al nostro comeback show di svolgersi serenamente fino alla fine.
Innanzitutto, porgiamo un profondo ringraziamento alla polizia, ai vigili del fuoco, alle autorità governative e alle amministrazioni locali, che hanno accolto il nostro ritorno nella piazza di Gwanghwamun e si sono impegnati affinché, nonostante l’enorme affluenza, il concerto potesse svolgersi in sicurezza e senza incidenti.
Rivolgiamo inoltre le nostre più sincere scuse e il nostro grazie ai cittadini che hanno sopportato grandi e piccoli disagi, come le limitazioni al traffico e il rumore, così come ai commercianti e ai lavoratori della zona di Gwanghwamun. Non considereremo mai scontata la calorosa comprensione con cui avete accolto il nostro concerto: porteremo a lungo questa vostra gentilezza nel cuore.
E soprattutto, al nostro tutto, al nostro orgoglio, ai nostri amati ARMY!
Grazie di cuore per aver continuato a credere in noi e ad aspettarci con immutato affetto per tutto questo tempo. Nel momento in cui abbiamo sentito le vostre voci riempire la piazza, abbiamo provato un’emozione immensa: “Ah, siamo finalmente tornati.”
Anche in mezzo a una folla così grande, ci avete profondamente commossi mostrando rispetto reciproco e godendovi il concerto con maturità e ordine. Come sempre, siete voi il nostro più grande orgoglio. Anche a tutti gli ARMY nel mondo che ci hanno fatto arrivare lo stesso affetto da dietro uno schermo, mandiamo con sincerità tutto il nostro amore e la nostra gratitudine.
Questo palco a Gwanghwamun non appartiene soltanto a noi sette dei BTS. È stato un momento reso possibile dall’impegno di chi ha garantito la sicurezza, dalla calorosa comprensione dei cittadini e dall’amore incrollabile degli ARMY.
Senza dimenticare mai il grande affetto e il sostegno che ci avete donato, continueremo il cammino dei BTS creando musica ancora più intensa e capace di lasciare un segno profondo. Speriamo che il ricordo ardente di oggi possa restare a lungo anche nella vostra quotidianità come un dono felice e prezioso.
Noi siamo stati davvero, immensamente felici.
Grazie.
21 marzo 2026
Con gratitudine,
BTS”
Qui per rivedere il BTS COMEBACK LIVE: ARIRANG


























